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Pari opportunità, tre progetti per combattere le discriminazioni di genere

Diffusione di una cultura della parità e contrasto degli stereotipi di genere: sono i progetti finanziati attraverso un bando che la Regione assegna a enti locali e ad associazioni del privato sociale

Diffusione di una cultura della parità e contrasto degli stereotipi di genere: sono i progetti finanziati attraverso un bando che la Regione Emilia-Romagna, in continuità con gli scorsi anni, assegna a enti locali e ad associazioni del privato sociale, per sostenerne le iniziative.

“Dall’inizio della legislatura - commenta l’assessora alle Pari opportunità Emma Petitti - la Regione si è impegnata a promuovere una cultura della parità contrastando gli stereotipi di genere, che sono alla base delle discriminazioni che le donne subiscono ancora troppo spesso. In questo modo si vuole contribuire anche all’importante obiettivo di prevenire la violenza contro le donne. Lo abbiamo fatto attraverso la realizzazione di diverse attività, tra le quali il bando annuale da un milione di euro per sostenere progetti che favoriscano il rispetto di una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, la promozione della parità uomo-donna e la prevenzione e contrasto della violenza”.

Nella Provincia di Ravenna  sono stati finanziati tre progetti: "Nell'unione per le differenze" (contributo di 32mila euro) di Sos donna Faenza, "Insieme per comprendere" (contributo di 4800 euro) del Comune di Cervia e "Alleniamoci a vincere la violenza" (contributo di 3776 euro) di Linea rosa.

Nell’assegnazione sono state incentivate le sinergie tra soggetti pubblici e privati e, dunque, molti progetti vantano partnership costituitesi per formare una rete territoriale. A fronte di richieste di contributo che ammontano complessivamente a 1.543.239 euro si è deciso di finanziare la quasi totalità dei progetti in quanto coerenti con gli obiettivi del bando. Le percentuali di contributo variano dall’ 80% al 40% di quanto richiesto. Ai soggetti che hanno presentato le proposte è richiesto un cofinanziamento pari almeno al 20% del costo complessivo. Quindi le risorse che saranno impegnate, tra pubbliche e private, ammontano in totale a circa 1 milione 200mila euro.

Tra le proposte arrivate anche la promozione di modelli di orientamento scolastico che contrastino gli stereotipi basati sull’idea di professioni tradizionalmente solo maschili o solo femminili per offrire pari opportunità nelle scelte lavorativa. Saranno avviati anche progetti innovativi in ambito sportivo per diffondere una cultura plurale delle diversità. Partendo da una maggiore consapevolezza della corporeità, si punterà anche a sottolineare le differenze fra agonismo, aggressività e atteggiamenti violenti.

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