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Cronaca

Parità salariale e stessa possibilità di carriera: la catena di supermercati premiata per le politiche di genere

Il gruppo ha ottenuto la Certificazione di Parità di Genere grazie a una serie di valutazioni che misurano il grado di 'gender equality'

Il Gruppo Cofra, che gestisce una rete di punti vendita a marchio Conad e Bricofer nel Ravennate, ha ottenuto la Certificazione di Parità di Genere. "Tradotto in pratiche aziendali - spiega il gruppo - significa assicurare parità salariare, parental policy verso i nuovi genitori (più congedi per entrambi i genitori, benefit specifici nel pre e post nascita), equi percorsi di carriera per le donne, attualmente presenti con buone percentuali nei ruoli apicali, ma anche una più generale inclusività e rispetto delle diversità nei confronti di tutti i dipendenti. Si tratta di una certificazione volontaria, a tutt’oggi non ci sono obblighi normativi, occorre affidarsi a un consulente esterno per ottenerla, ma accresce la reputazione di un’azienda e può essere tra i requisiti che fanno la differenza nel suo sviluppo".

La Certificazione sulla Parità di Genere è arrivata dopo un impegnativo monitoraggio di tutti i processi aziendali per misurare e valorizzare il grado di gender equality della cooperativa, con attenzione ad alcuni specifici parametri qualitativi e quantitativi. “La Certificazione attesta l’impegno di Cofra sul tema della parità di genere, sulle strategie adottate e le azioni concrete avviate - dichiara il presidente Roberto Savini - Siamo stati impegnati per mesi in un lungo lavoro di monitoraggio e il rilascio della Certificazione ci riempie di soddisfazione. Crediamo che la parità di genere sia un valore da incoraggiare con azioni concrete, un valore che arricchisce, apre prospettive e può generare innovazione. Un valore che contribuisce a rendere la nostra cooperativa sempre più inclusiva”.

In Cofra, che ha una popolazione aziendale al 70% di genere femminile (su 470 lavoratori 140 uomini e 330 donne), il lavoro è stato portato avanti attraverso la costituzione di un Comitato Parità di Genere. “Abbiamo monitorato alcuni parametri come la parità di retribuzione per rispondere al gender gap salariale, la verifica della disparità nei ruoli apicali, le politiche di equo accesso ai percorsi di carriera per le donne, la parental policy per dare attenzione alla genitorialità  - precisa Ilaria Albertini Responsabile dell’Ufficio personale e del Sistema di Gestione PDR 125 – e questa attività, ora che la certificazione è stata ottenuta, verrà mantenuta e monitorata costantemente, nell’ottica di un miglioramento continuo. Stiamo anche organizzando momenti formativi per tutti i dipendenti contro gli stereotipi di genere e il rispetto delle diversità. L’obiettivo è quello di creare un ambiente di lavoro sereno e privo di pregiudizi o stereotipi, in cui tutti i lavoratori si possano sentire sicuri e liberi di esprimersi, promuovendo l’inclusività e il rispetto delle diversità di genere come forma di crescita personale e aziendale”. 

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