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Cronaca

Pasqua rovinata da grandine e temporali, danni distruttivi fino al 90%

Una Pasqua rovinosa per gli agricoltori di Ravenna, della bassa Romagna e del faentino, con vento, acquazzoni e grandinate che hanno distrutto campi e frutteti

Una Pasqua rovinosa per gli agricoltori di Ravenna, della bassa Romagna e del faentino, con vento, acquazzoni e grandinate che hanno distrutto campi e frutteti. La prima linea temporalesca di domenica sera ha interessato la costa ravennate, Cesenatico, Gatteo e Bellaria in particolare, poi si è spinta fino a San Giorgio di Cesena sino a terminare nel Riminese, in particolare nella zona di Villa Verucchio, con grandinate rapide ma intense e vento molto forte. Una successiva linea temporalesca ha poi colpito la pianura della Bassa Romagna e il Faentino, accompagnata da grandine. La terza e ultima fase si è abbattuta sull’appenino, in particolare tra Modigliana e Tredozio.

Nel ravennate si sono registrate raffiche di vento oltre i 60 chilometri orari, mentre la grandine ha causato ingenti danni nelle zone di Piangipane, Russi, Bagnacavallo, Lugo e nel Faentino, in particolare nelle zone di Casola Valsenio e Zattaglia. Interi campi di cipolle, bietole, vigneti, kiwi, alberi da pesco e ciliegi rovinati con danni quantificabili in alcuni casi fino al 90%. La pioggia era attesa da settimane - nel mese di marzo le precipitazioni si sono dimezzate - ma gli acquazzoni violenti del periodo pasquale hanno inflitto un duro colpo agli agricoltori già piegati dalla siccità. A questo dramma si aggiungono le previsioni di gelate che potrebbero causare ulteriori danni.

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