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Cronaca

Pasqua sicura con la Guardia Costiera: sequestrati oltre 1000 chili di pesce

In occasione delle festività Pasquali, la Guardia Costiera è stata impegnata in un’operazione complessa di vigilanza sulla filiera della pesca attraverso numerosi controlli e accertamenti, estesi in tutta la Regione Emilia Romagna,

In occasione delle festività Pasquali, la Guardia Costiera è stata impegnata in un’operazione complessa di vigilanza sulla filiera della pesca attraverso numerosi controlli e accertamenti, estesi in tutta la Regione Emilia Romagna, coordinati dal Comando della Direzione Marittima di Ravenna. Tra Goro e Cattolica i militari hanno effettuato oltre 200 controlli finalizzati a verificare il rispetto delle normative in materia, con particolare riferimento alla fase di commercializzazione, intensificando una serrata vigilanza in un periodo in cui normalmente cresce la domanda di consumo di prodotto ittico.

Mirate verifiche hanno interessato punti di ristorazione, pescherie, centri di stoccaggio, mercati ittici, imbarcazioni da pesca; verifiche anche rivolte alla fase della distribuzione, con controlli sugli automezzi impiegati nel trasporto di tali prodotti. "Detti controlli - spiega la Guardia Costiera - soddisfano altresì particolarmente, l’aspetto dell’’importante tutela alimentare e sanitaria del consumatore, verificando condizioni di conservazione del prodotto, etichettatura e rispondenza delle specie, rispetto alle aree di provenienza ed alle esatte indicazioni della specie, riportate nella di vendita al consumo pubblico".

Sono stati accertati  21 illeciti amministrativi, sanzionati con pene pecuniarie per un importo totale di 38.340 euro; sono stati anche effettuati 7 sequestri amministrativi di quasi 1000 chili di prodotti, di cui la metà tra alici e sarde; 248 kg di molluschi bivalvi ed in misura minore altri tipi di pesce; inoltre sono state elevate 3 notizie di reato e disposti 2 sequestri penali.

"Le tipologie di irregolarità maggiormente riscontrate hanno riguardato dalla più rilevante contestazione di frode in commercio, cui sono incorsi alcuni operatori commerciali, alla irregolare cattura di prodotti ittici non consentiti poiché risultanti sotto le misure minime previste dalla legge, o perché catturati in zone vietate - sottolinea la Guardia Costiera -. In risalto a tutta l’operazione, va inoltre evidenziata la destinazione in beneficienza dei prodotti ittici sequestrati, giudicati utili al consumo dall’Ausl, e devoluti ad Enti ed Associazioni di volontariato presenti sul territorio".

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