Patto fra scuola, università e mondo del lavoro: la proposta del Pri

Ogni anno il polo universitario di Ravenna laurea 600 studenti. Il 70% dei quali entro un anno dal raggiungimento della laurea riceve almeno una proposta di lavoro

Un nuovo patto fra scuola, università, mondo del lavoro e banche: è questa la proposta del PRI di Ravenna. “Ogni anno il polo universitario di Ravenna laurea 600 studenti. Il 70% dei quali entro un anno dal raggiungimento della laurea riceve almeno una proposta di lavoro”, questo il dato dal quale partirà Giannantonio Mingozzi, candidato PRI e vicesindaco uscente per introdurre l’appuntamento “I valori civici fra scuole d’arte, università, educazione e impresa”, titolo dell’iniziativa che si svolgerà mercoledì alle ore 17.30 nelle Cantine di Palazzo Rava, in via di Roma 117.

Oltre a Giannantonio Mingozzi sono invitati a dare un loro contributo Marcello Landi, presidente dell’Associazione ex alunni e insegnanti delle scuole d’arte di Ravenna, Paola Rossi, docente del liceo classico Dante Alighieri, candidata del PRI, indipendente, Elena Pagani, insegnante di mosaico del liceo artistico , candidata del PRI, indipendente, Desireè Fondaroli, professoressa universitaria, scuola di legge, campus di Ravenna, Emilio Rambelli, architetto, libero professionista, Eugenio Fusignani, segretario del PRI Ravenna, candidato alle comunali.

“E’ significativo – spiega Giannantonio Mingozzi – che si confrontino insegnanti e candidati che operano nel settore scolastico, degli istituti d’arte, nelle scuole superiori e nelle università, perché i servizi agli studenti delle nostre città sono fondamentali per tutti gli ordini scolastici. Sul tema dell’Università il PRI Ravenna si è battuto fino ad ottenere i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ora bisogna pensare a consolidare i risultati, a dare nuovi servizi ai giovani a rendere ancora più stretto il legame fra mondo della scuola, dell’università e imprese”.

Nel corso della giornata verrà fatta una proposta innovativa, la stipula di un nuovo contratto fra il mondo del commercio, dei servizi, comprese le banche e l’Università, “Affinché – prosegue Mingozzi – lo studente universitario non sia solo considerato come un cliente di spesa, ma come un investimento per la Ravenna del domani”.

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Verranno inoltre presentate idee e progetti per la realizzazione di nuovi servizi e studentati. Inoltre l’incontro pubblico vuole porre l’attenzione sulla necessità “di difendere le scuole d’arte e riflettere sul loro futuro. Tutto ciò – conclude Mingozzi - nel rispetto dell’educazione civica e dei valori morali propri di ogni formazione scolastica e impegno scientifico”.

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