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Per anni ha "arrotondato" con lo spaccio, scatta il sequestro dell'immobile e la confisca di 9mila euro

A fronte degli esigui guadagni stagionali, che gli avrebbero permesso la mera sopravvivenza, il soggetto palesava un tenore di vita ingiustificato

Fiamme gialle in azione con la Tenenza di Cervia che ha eseguito un sequestro di beni finalizzato alla confisca ai danni di un 55enne albanese, lavoratore saltuario, che per anni avrebbe arrotondato con l'attività di spacciatore.

A fine novembre 2019 i Finanzieri della Tenenza di Cervia avevano arrestato, mentre spacciava cocaina, un cinquantacinquenne albanese, residente da oltre vent’anni a Cervia e impiegato, saltuariamente e solo nel periodo estivo, come aiuto cuoco presso strutture alberghiere del comprensorio cervese. 

In quell’occasione l’acquirente della cocaina, fermato anch’esso dalle Fiamme Gialle, aveva dichiarato di fare uso personale della sostanza e che erano ben 15 anni che si riforniva dall’arrestato, a dimostrazione dell’abitualità e professionalità criminale dello spacciatore, che per anni avrebbe ben pensato di integrare l’indennità dell’assegno di disoccupazione, spacciando droga nei pressi della propria abitazione.

Le indagini però non si sono fermate con l’arresto e il sequestro della droga. I Finanzieri della Tenenza di Cervia infatti, coordinati e diretti dalla competente Procura della Repubblica di Ravenna, hanno avviato mirati e analitici accertamenti economico-patrimoniali che hanno permesso di rilevare, secondo le accuse, un’evidente sproporzione tra i beni nella sua disponibilità ed i redditi leciti dichiarati nel corso degli anni. 

In particolare, a fronte degli esigui guadagni stagionali, che gli avrebbero permesso la mera sopravvivenza, il soggetto palesava un tenore di vita ingiustificato, tanto da avere la disponibilità di uno scooter, di un’autovettura e di aver anche acquistato recentemente un appartamento con garage, in località Tagliata di Cervia.

L’esito degli accertamenti è stato comunicato al Pubblico Ministero che ha richiesto il sequestro urgente dei beni segnalati al competente Gip  del Tribunale di Ravenna, il quale, riconoscendo la provenienza illecita delle risorse finanziarie a base di tale arricchimento patrimoniale, ha emesso nei giorni scorsi il relativo provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca dell’immobile segnalato, da eseguirsi qualora l’arrestato, ancora oggi agli arresti domiciliari, verrà condannato definitivamente. 

Nella giornata di venerdì, i militari della Tenenza di Cervia hanno quindi dato esecuzione al provvedimento, sequestrando l’immobile di proprietà dell’arrestato del valore commerciale di 160.000 euro.  Infine, i militari hanno notificato all’indagato la confisca definitiva degli oltre 9.000 euro in contanti, rinvenuti in casa e sequestratigli in occasione del suo arresto.

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