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Per sfuggire all'arresto prende a gomitate un poliziotto: pusher finisce in cella

Tutto ha avuto inizio quando i poliziotti si sono accorti della presenza di un uomo che, dopo aver disceso le scale antincendio di un fabbricato di via Newton, cercava di nascondersi dietro ad un armadio

Un marocchino di 54 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna con le accuse di "resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti". Tutto ha avuto inizio quando i poliziotti si sono accorti della presenza di un uomo che, dopo aver disceso le scale antincendio di un fabbricato di via Newton, cercava di nascondersi dietro ad un armadio in muratura destinato ai contatori condominiali.

Visto ciò, uno dei poliziotti è sceso dall’auto di servizio per procedere all’identificazione dello straniero, ma quest'ultimo si è dato alla fuga verso il retrostante giardino pubblico, in breve raggiunto dall’agente. Nella circostanza il fuggiasco, sebbene afferrato, ha reagito cercando di divincolarsi dalla presa, sferrando delle gomitate allo stomaco al poliziotto. Alla fine, senza non poche difficoltà, è stato immobilizzato con le manette di sicurezza. Addosso aveva un coltello a serramanico con lama di 4 centimetri, quattro involucri in nylon termosaldato con all’interno eroina ed un telefono cellulare, mentre all’interno degli slip la somma di 300 euro in banconote di vario taglio.

La perquisizione è stata estesa anche al giaciglio ricavato nel vano scale antincendio da cui era stato visto nel corso della quale i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altri 3 involucri in nylon termosaldato contenenti eroina, per un totale di 12,8 grammi. Nel giaciglio sono stati inoltre rinvenuti una bilancina elettronica di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, tre telefonini ed un portafogli con all’interno dei documenti intestati ad una persona che ne aveva denunciato il furto con destrezza ai Carabinieri di Milano Marittima.

Dagli accertamenti è emerso che lo stesso aveva violato l’obbligo di dimora in Rimini disposto lo scorso dicembre. I poliziotti hanno inoltre appurato anche che a carico dello stesso erano pendenti un ordine di carcerazione disposto dalla Corte d'Appello di Bologna ed un ordine di esecuzione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Forlì per un residuo di pena di un anno, tre mesi e venticinque giorni di reclusione. L'uomo ora è in carcere.

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