Per spacciare davanti alle scuole prende una stanza in hotel: arrestato

Per spacciare più comodamente aveva preso in affitto una camera d'albergo che usava come deposito dello stupefacente e per dormirci

Per spacciare più comodamente aveva preso in affitto una camera d'albergo che usava come deposito dello stupefacente e per dormirci, dal momento che la sua residenza anagrafica era a Fusignano, in provincia di Ravenna. E' il quadro che hanno ricostruito gli agenti del Commissariato di Polizia di Cesena, diretti da Giorgio Di Munno, all'esito di una breve indagine partita con una normale verifica notturna in piazzale Aldo Moro, vicino al 'Cubo', l'edificio che ospita alcune scuole superiori di Cesena.

La volante, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, ha trovato da solo in giro un 25enne algerino, disoccupato e già conosciuto negli archivi della polizia. Per sviare è stato lui stesso, freddamente, a farsi avanti dall'oscurità, salutando con un cenno della mano i poliziotti. Un gesto fatto per dire 'Non ho niente da nascondere'. Ma i poliziotti non se la sono bevuta e hanno scoperto, poco distante, un pacchetto di sigarette abbandonato con dentro 11 grammi di marijuana. Al ché è scattato il controllo sul 25enne che a quel punto non ha mostrato alcuna collaborazione, in particolare per quanto riguardava l'indicazione della sua residenza.

Dal Commissariato, tuttavia, è stata individuata una stanza di hotel che si trova lungo la via Emilia verso Forlì. Durante la perquisizione sono emersi un bilancino di precisione, circa 700 euro in contanti in pezzi da 50 euro nascosti in un cassetto, mentre sotto dei panni sporchi gli agenti hanno rinvenuto circa mezzo chilo di marijuana pronta allo spaccio. A quel punto sono scattate le manette (pm Laura Brunelli). L'arresto è stato convalidato sabato mattina.

La Polizia ritiene che il giovane rifornisse il mercato delle “canne” davanti alle scuole superiori, vendendo droga all'uscita degli studenti. Sempre secondo le ipotesi investigative, lo stesso si aggirava di notte per nascondere lo stupefacente e non portarselo addosso. Per essere più “comodo” nell'attività di spaccio aveva quindi preso in affitto la camera di hotel. In attesa del processo per direttissima è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di dimora.

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