Percorsi ciclopedonali, Fiab: "Si possono creare itinerari fino a Firenze e Capodistria"

La Federazione ravennate mira a completare i collegamenti fra città e forese: "Le ciclopedonali possono essere volano economico di affari, in particolare nel turismo"

Tutti le frazioni del forese, collegate attraverso percorsi ciclabili. E' questo il sogno della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) di Ravenna che continua a impegnarsi nella sua campagna di sensibilizzazione e progetti volti a un accrescimento della mobilità sostenibile sul territorio.

"Abbiamo colto in questi giorni sugli organi locali di stampa, il disagio dei cittadini della frazione di San Michele di Ravenna sulla carenza di servizi e infrastrutture che, di fatto, determina un crescente isolamento di questa zona, ultimo paese del Comune di Ravenna confinante con Godo - afferma il presidente di Fiab Ravenna Andrea Navacchia -. Cogliamo lo spunto da questo per dare il nostro contributo e meglio inquadrare l’ambito che più ci compete come Fiab, ovvero la mobilità alternativa".

Fiab Ravenna concorda infatti sulla necessità di collegare la frazione di San Michele con Ravenna attraverso percorsi sicuri ciclabli, ma non si ferma qui. "Per noi sarebbe opportuno collegare con il centro del Comune tutti i quartieri periferici e le zone produttive-artigianali, percorsi casa-scuola, casa-lavoro, acquisti, turismo e tempo libero. A tal proposito abbiamo già presentato due petizioni, una per collegare Madonna dell’Albero a Ravenna - e tutte le frazioni che insistono sull’argine del Ronco - utilizzando l’argine sinistro del Fiume Ronco, e un’altra per collegare Porto Corsini con un percorso naturalistico attraverso l’argine della pialassa Baiona, dentro la Pineta San Vitale, attraversando la zona Bassette e le infrastrutture di HERA, fino ad arrivare in centro passando attraverso il Parco di Teodorico".

"Entrambe le petizioni hanno riscosso ampio apprezzamento da parte di tutte le forze politiche e sono in attesa di realizzazione- prosegue Navacchia - FIAB Ravenna ha come stile il proporre soluzioni fattibili e realizzabili possibilmente a basso costo, pertanto da tempo sta raccogliendo le firme per collegare anche San Michele con Ravenna e propone di utilizzare uno stradello, via fosso delle Oche, che corre parallelo alla ferrovia e che parte dal sottopasso dietro alla Chiesa di San Michele e giunge fino alla zona artigianale di Fornace Zarattini. La soluzione non comporterebbe espropri né particolari opere, ma semplicemente la sistemazione del fondo e l’illuminazione, cosa possibile da subito in quanto trattasi di strada comunale. Appena possibile tale petizione verrà presentata".

"Vorremmo qui ricordare, inoltre, che le ciclopedonali possono essere volano economico di affari, in particolare nel turismo. Collegando Ravenna con San Michele e Godo si potrebbe valorizzare l’itinerario, già esistente, fino a Firenze lungo l’asse della villa Romana, Palazzo San Giacomo e l’argine destro del Lamone per rientrare poi in treno, perfetto esempio di intermobilità bici+treno. Collegando Ravenna con porto Corsini si potrebbe giungere fino a Capodistria, itinerario Adriabike Ravenna – Capodistria. Collegando Madonna dell’Albero con Ravenna si potrebbe creare un itinerario fino a Campigna e, in prospettiva lungo la ciclabile dell’Arno, fino a Firenze e poi al Tirreno".

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