Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Faenza

Piadina, Albana e squaquerone: l'importanza dell'acqua per i prodotti del territorio

L'Associazione nazionale biotecnologi italiani ha organizzato il progetto di formazione "Acqua e Territorio Lab 2017", destinato a far conoscere la cultura del valore delle acque e del loro impiego virtuoso

Squacquerone, Albana, piadina: sono solo alcune delle produzioni tipiche riconosciute del nostro territorio che necessitano dell'acqua per poter esistere ed essere commercializzate. Spesso, però, lo studio approfondito del circolo dell’acqua e della sua complessa gestione che determina il denominatore comune della nostra economia a vocazione agroalimentare non è molto conosciuto. E’ per questo che l’Anbi (associazione nazionale biotecnologi italiani) Emilia Romagna e il canale Emiliano Romagnolo, grazie al consorzio di bonifica ospitante della Romagna occidentale, hanno organizzato la tappa faentina del progetto di formazione itinerante "Acqua e Territorio Lab 2017", destinato a portare negli istituti tecnici, in particolare in quelli agrari, la cultura del valore delle acque e del loro impiego virtuoso.

L'istituto Persolino-Strocchi di Faenza, che conta oltre 430 studenti romagnoli che saranno nell’immediato futuro i veri protagonisti del settore agricolo, ha ospitato un incontro formativo con esperti del composito mondo della bonifica. A questo primo incontro seguiranno poi lezioni mirate, all’interno dei laboratori multimediali interattivi tenute dal tecnico consortile Andrea Fabbri. La mattinata, dedicata interamente all’acqua, voluta anche dal coordinatore dell’istituto scolastico Eraldo Tura (vice presidente della rete degli istituti agrari dell’Emilia Romagna), è iniziata con l’intervento del presidente del consorzio di bonifica della Romagna occidentale Alberto Asioli che ha subito catapultato nell’universo della gestione e delle competenze concrete del consorzio i numerosi ragazzi presenti. Antonio Sangiorgi, coordinatore regionale Anbi Emilia Romagna, ha spiegato il ruolo essenziale e soprattutto attuale dei consorzi in una regione che è considerata al 100% territorio di bonifica e quindi che ogni giorno necessita di costante opera attiva di adeguata cura e manutenzione. L’incontro si è concluso con l’intervento del tecnico del canale Emiliano Romagnolo Gioele Chiari che ha fatto una ampia e dettagliata panoramica sulle più moderne attività dei consorzi legate all’introduzione dell’innovazione tecnologica applicata, innovazione che consente oggi di poter contare su un ampio ventaglio di opportunità votate al risparmio idrico nel supporto pratico all’agricoltura di precisione.

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