Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Nonna, padre e figlia con la "piadina nel sangue": da Cervia a Lugano per aprire una piadineria

Un nome, una garanzia: ha deciso di esportare un po' di tradizione romagnola all'estero Claudia de Lorenzi, 32enne cervese che a inizio febbraio ha inaugurato la piadineria "Piadineria Romagna mia" a Lugano

Un nome, una garanzia: ha deciso di esportare un po' di tradizione romagnola all'estero Claudia de Lorenzi, 32enne cervese che a inizio febbraio ha inaugurato la piadineria "Piadineria Romagna mia" a Lugano, in Svizzera.

"Ho uno zio che vive qui da 23 anni, e quando mi ha detto che ci sarebbe stata l'opportunità di aprire una piadineria in Svizzera ci ho pensato a lungo, poi ho deciso di buttarmi, anche per cambiare un po' aria e portare un po' di tradizione all'estero - racconta Claudia - La vita in Svizzera però è molto costosa, per cui a ottobre di sono trasferita a Milano, dove vivo, e raggiungo Lugano in un'ora di treno".

Si può dire che la piadina sia nel "Dna" della famiglia di Claudia: "La passione mi è stata trasmessa da mia nonna, che ai suoi tempi aveva un chiosco di piadina, o meglio, era semplicemente un ombrellone messo davanti a casa - spiega la giovane imprenditrice - Per sei anni, poi, ho gestito un chiosco di piadina a Pinarella con mio papà, che continua a gestirlo". Per dedicarsi alla passione della cucina, Claudia ha messo da parte tutto: "Sono laureata in Scienze della comunicazione e ho un master in organizzazione di eventi fieristici, ma quando ho avuto l'opportunità di poter gestire una piadineria ho lasciato tutto".

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La 32enne gestisce il locale svizzero praticamente da sola: "Ogni tanto mio zio mi dà una mano, per il resto io faccio l'impasto, cuocio e faccio tutto quanto. Ho voluto cercare di mantenere la tradizione, l'unica variante rispetto alle piadine più classiche sono quelle con salmone e gamberetti. Da questa zona della Svizzera sono in tanti che scelgono la riviera romagnola per le vacanze estive, quindi la piadina la conoscono bene, ho anche un cliente che ha la moglie di Cesena e mi ha detto "Finalmente posso mangiare la vera piadina romagnola". Molti dei miei clienti poi sono studenti, visto che siamo proprio di fronte al campus universitario. E poi ho fatto conoscere loro i crescioni, che non conoscevano".

Claudia ha affrontato questo grande cambiamento senza paura: "Ero convinta che gli svizzeri fossero molto più diffidenti e chiusi di noi, in realtà ho scoperto che la loro mentalità non è molto diversa dalla nostra. Io porto la solarità tipica romagnola e ho sempre buone risposte". Ma, come ogni romagnolo all'estero, la giovane sente la nostalgia di casa: "La cosa che mi manca di più è il mare. Adoravo fare lunghe passeggiate in spiaggia con il mio cane d'inverno, ora le faccio a Milano ma è tutta un'altra cosa".

"La piadina romagnola made in Cervia sbarca a Lugano grazie alla nuova attività di Claudia, una nostra concittadina - l'ha incoraggiata il sindaco Luca Coffari - In bocca al lupo!"

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