Piallassa Piomboni in secca, la Pigna: "Dissolvere la nebbia che nasconde la verità"

Continuano le critiche sullo stato della Pialassa Piomboni: dopo quelle sollevate da Ravenna in Comune, questa volta a porre l'attenzione sull'argomento è la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi

Continuano le critiche sullo stato della Pialassa Piomboni: dopo quelle sollevate da Ravenna in Comune, questa volta a porre l'attenzione sull'argomento è la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi, che punta il dito contro l'amministrazione comunale. "La capacità distruttiva del Pd ravennate non conosce limiti: a farne le spese, questa volta e da anni, é la Pialassa Piomboni - spiega la consigliera d'opposizione - Gli appetiti speculativi che ruotano attorno al porto e di cui il Pd é da decenni protagonista e garante hanno prevalso sulla tutela e sulla valorizzazione della pialassa".

La notizia che l’area in questione sia oramai priva di acqua, secondo Verlicchi, "non è, come sostiene il presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi, frutto solo di cause naturali. Ne abbiamo preso atto, semmai ve ne fosse stata la necessità, nel sopralluogo effettuato sabato 5 gennaio alla presenza del nostro tecnico e consigliere territoriale Andrea Barbieri. Su quello che era stato spacciato come il progetto principe della rinascita della Pialassa si sono spesi ingenti soldi pubblici: parliamo di ben 32 milioni di euro che, anziché rinaturalizzare l’area ambientale come recita il titolo del progetto, hanno inferto un colpo - forse mortale - a questa zona tutelata dall’Europa e dalla Regione Emilia-Romagna. Si tratta, in realtà, di un vero e proprio interramento della Pialassa e di una riduzione progressiva e consistente della storica laguna ravennate.  Va detto, poi, che nella Pialassa Piomboni é presente la cassa di colmata Nadep, cassa definita dalla Procura della Repubblica di Ravenna come una discarica abusiva, per la quale l’Autorità Portuale ha pagato e paga tuttora locazioni milionarie, nonostante tutto. Nell’area naturalistica é presente di ogni, rifiuti compresi e non per cause naturali. Da dove provengono? Dalla rottura delle sponde delle casse di colmata? Da altre modalità di conferimento? Si spiegherebbe, così, anche l’indisponibilità del Pd e del sindaco de Pascale a trovare la strada per la riqualificazione dei capanni da pesca.  Oltre agli ostacoli e alle pastoie amministrative, a preoccupare i proprietari dei capanni da pesca che stanno cercando di ottenere la riqualificazione si aggiunge quella per la disastrosa situazione della piallassa che, ad oggi, non può più essere considerata area di pesca. In virtù di queste considerazioni, riteniamo che sia urgente per quanto opportuna un’audizione, in commissione consiliare porto, del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Daniele Rossi, per far sapere ai ravennati come stanno esattamente le cose e per capire quale sarà il vero destino della Pialassa Piomboni, storico gioiello del patrimonio ambientale ravennate".

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