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Pianificazione sociale e socio sanitaria, firmato l'accordo: interventi per 33 milioni

Si tratta di un accordo che, in coerenza con le indicazioni regionali, fissa gli obiettivi per il prossimo triennio per gli interventi sociali e socio-sanitari da realizzare sui territori di Ravenna, Cervia e Russi

E' stato firmato martedì mattina l'accordo fra il Comitato di Distretto di Ravenna e Cgil, Cisl e Uil per l'attuazione locale della nuova pianificazione sociale e socio-sanitaria regionale. Si tratta di un accordo che, in coerenza con le indicazioni regionali, fissa gli obiettivi per il prossimo triennio per gli interventi sociali e socio-sanitari da realizzare sui territori di Ravenna, Cervia e Russi.

Il confronto si è sviluppato a partire dalla piattaforma sindacale che ha indicato le priorità della nuova pianificazione, che tende a consolidare servizi e interventi tradizionali, introducendo importanti elementi di innovazione per far fronte a bisogni e fragilità emergenti. La pianificazione mobilita per il 2018 quasi 33 milioni di euro, fra Fondo Regionale per la non autosufficienza, Fondo sociale locale e risorse dei Comuni, a cui vanno aggiunti gli stanziamenti della sanità e i finanziamenti nazionali. Si tratta quindi di un quantitativo di risorse importante per le nostre comunità che va utilizzato al meglio, in modo trasparente, per offrire sostegno e opportunità alle fasce più deboli della popolazione.

Punti qualificanti dell'intesa riguardano la conferma della governance pubblica nella programmazione, la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, l'innovazione nell'organizzazione dei servizi, tutelando sia il lavoro che gli assistiti, l'approccio universalistico, la valorizzazione e il coinvolgimento attivo dell'associazionismo e del terzo settore. In particolare l'intesa prevede importanti impegni relativamente al miglioramento dei servizi di prossimità e per la domiciliarità, come le Case della Salute, i Nuclei di cure primarie, le cure intermedie, i Nuclei di Continuità ospedale territorio. Anche per quanto attiene l'area della riduzione delle disuguaglianze, della promozione dell'autonomia delle persone, della partecipazione e della qualificazione dei servizi sono fissate azioni specifiche da realizzare per l'incremento dell'efficacia sociale.

E' poi prevista la revisione di contratti di servizio, di regolamenti e di modalità organizzative che dovrà avvenire previa condivisione degli obiettivi e il confronto sindacale. Inoltre sono previsti interventi organizzativi per rendere più accessibili gli sportelli sociali, per migliorare la presa in carico da parte del Servizio sociale associato e per assicurare continuità di risposta. L'insieme di questi interventi dovrà essere oggetto di monitoraggio semestrale per la verifica dei risultati, sulla base degli indicatori previsti per ogni singola azione. Cgil, Cisl e Uil esprimono soddisfazione per questa intesa che fissa il punto di partenza rispetto al quale andrà misurata periodicamente e per il prossimo triennio la coerenza delle azioni messe in campo, verificando puntualmente i risultati raggiunti e le carenze su cui intervenire.

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