La mobilità diventa sostenibile: come cambierà la città nei prossimi dieci anni con il "Pums"

Il Piano Urbano della mobilità sostenibile prevede l'estensione della ztl per escludere i mezzi più inquinanti, più strade pedonalizzate, il raddoppio delle piste ciclabili e dei parcheggi per residenti e autorizzati e più autobus

I nuovi parcheggi e come cambia la ztl: in marrone quella attuale, in giallo quella prevista dal Pums, in rosso i canali di attraversamento

Una città da vivere in maniera più "naturale", grazie a un programma di lavori che si estende su dieci anni e che mette in sinergia tre fattori: ambientale, economico e sociale. E' stato presentato mercoledì pomeriggio ai consiglieri, durante la commissione consiliare 9 "Lavori pubblici, attività produttive e porto" presieduta da Rudy Gatta, il Piano Urbano della mobilità sostenibile (Pums) presentato nei giorni scorsi.

"Questo piano è il frutto di un lavoro molto partecipato e di tanti confronti con cittadini e associazioni - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani nell'introdurre il piano - Essendo un piano decennale naturalmente tutto sarà molto flessibile, perchè è evidente che dal 2018 al 2018 gli scenari potranno cambiare enormemente". La convocazione di mercoledì, ci tiene a precisare l'assessore, rappresenta solo il punto di partenza: una volta che il Piano sarà adottato dal Consiglio comunale scatteranno i termini per la presentazione di eventuali osservazioni (60 giorni) e, infine, ci sarà l’approvazione definitiva da parte del consiglio stesso. "I cittadini saranno i protagonisti dei cambiamenti, indispensabili per una buona qualità della vita e dell’ambiente, ,mentre l’amministrazione comunale dovrà rendere ‘facile’ mettere in atto le necessarie buone pratiche - aggiunge Fagnani - L’obiettivo è quello di arrivare all’equilibrio più efficace possibile tra le diverse opportunità di mobilità e sostenibilità".

Il Pums, infatti, deriva da una serie di incontri con cittadini, commercianti e associazioni atti a trovare la soluzione migliore per tutti rispettando quanto richiesto dal Piano aria integrato regionale, tanto che alla firma ha partecipato anche il presidente di Coldiretti Ravenna Massimiliano Pederzoli, in rappresentanza del Tavolo provinciale associazioni imprenditoriali, con le quali il Comune è arrivato a un accordo - "mai raggiunto con facilità negli anni passati", aggiunge Fagnani. Gli interventi previsti dal piano dovranno essere realizzati entro il 2028 e saranno investiti circa 44 milioni di euro: per circa un terzo verranno impiegati in interventi infrastrutturali, per circa il 25% in interventi di cliclabilità, per circa il 10% in interventi relativi alla sosta e alla sicurezza stradale e a seguire per altre azioni. Il Comune ha ottenuto dal ministero dell’Ambiente un finanziamento di 500mila euro per la realizzazione di progetti di mobilità sostenibile; 30mila euro di risorse regionali per la realizzazione del Piano; 237mila per il progetto europeo Locations (che riguarda la mobilità legata al turismo da crociera); 180mila per il progetto europeo InnovaSump (che si propone di facilitare l’adozione di Piani urbani per la mobilità sostenibile orientati a soluzioni di trasporto a basse emissioni); 662mila da fondi europei (che si otterranno solo in caso di approvazione del Pums). L’approvazione del Pums consentirà di partecipare a ulteriori bandi per l’assegnazione di finanziamenti regionali, statali ed europei per l’attuazione degli interventi volti alla valorizzazione e al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, delle reti della mobilità pedonale e ciclabile e dei sistemi integrati di mobilità

Il Piano è idealmente suddiviso in undici grandi temi collegati agli obiettivi, che dovranno essere tutti sviluppati in maniera adeguata e integrata: la pedonalità, la sicurezza, la mobilità elettrica, la mobilità turistica, le merci urbane, l’accessibilità per le persone diversamente abili (su questo fronte l’amministrazione comunale ha già approvato il Piano dell’Accessibilità Urbana), la ciclabilità, il trasporto pubblico di linea, la moderazione del traffico, la sosta e le nuove infrastrutture.

Il Pums svelato tema per tema

1) Pedonalità - Le aree pedonali dovrebbero passare dal 10 al 23% delle strade del centro storico. Tra queste anche alcune delle principali "vie dello shopping", come via Cavour, via Diaz e via Salara (attualmente non pedonali ma ztl); nelle aree che verranno pedonalizzate verrà rifatta anche la pavimentazione per renderla adatta alla nuova tipologia di strada;

2) Sicurezza: L'obiettivo è quello di ridurre il numero di incidenti di automobili, moto, biciclette e pedoni, riducendo inoltre il numero di vittime; il piano prevede poi l'abbassamento della velocità sulle strade urbane ed extra-urbane e la creazione di nuove zone col limite di velocità fissato ai 30 chilometri orari;

3) Mobilità elettrica - Si incentiverà l'uso di autobus elettrici, verranno create tre colonnine di ricarica per auto elettriche "Mi muovo mare" e 14 altre colonnine nel forese, inoltre verranno presi accordi con l'Asl per l'acquisto di veicoli elettrici e la creazione di punti di ricarica nelle case della salute; infine verrà potenziato il sistema di ricarica E-bike per le bici elettriche;

4) Mobilità turistica - Con il piano si intende migliorare l'accessibilità e la qualità ambientale delle connessioni tra il tra Terminal crociere di Porto Corsini e il centro storico, incentivando così un turismo più ambientale;

5) Merci urbane - Verranno realizzate delle piattaforme per l'accesso delle merci con veicoli elettrici e una piattaforma per l'accesso delle merci con cargo bike (la distribuzione delle merci potrà avvenire anche con veicoli sostenibili quali veicoli elettrici e/o cargo bike);

6) Accessibilità per persone diversamente abili - Su questo fronte l’amministrazione comunale ha già approvato il Piano dell’Accessibilità Urbana, mentre con il Pums si vuole garantire libertà individuali di spostamento: verrà quindi programmato un piano di adeguamento dei percorsi di accesso ai luoghi pubblici e di pubblico interesse, oltre all'adeguamento delle fermate del trasporto pubblico locale e alla creazione di paline per persone con disabilità; infine, si procederà alla verifica degli impianti semaforici;

7) Ciclabilità -  L'obiettivo è il completamento delle principali ciclovie (nord-sud ciclovia Adriatica, mare-città e forese-città), oltre ad aumentare la sicurezza delle piste urbane e alla razionalizzazione delle postazioni di bike-sharing. La rete dei percorsi ciclabili, che attualmente si estende lungo poco più di 135 chilometri, dovrebbe quasi raddoppiare arrivando a 238, facendo così aumentare gli spostamenti su due ruote dal 16 al 20%;

8) Trasporto pubblico di linea - Il piano prevede la razionalizzazione di tutta la rete di trasporto pubblico di linea, con modifiche che riguardano soprattutto le linee del forese per riuscire a migliorare l'accessibilità dei suoi 65 centri abitati; verranno istituite nuove fermate e ideati biglietti dedicati ai turisti; si interverrà anche sul traghetto Porto Corsini-Marina di Ravenna. L'obiettivo finale che ci si prefigge attraverso le azioni contenute nel piano è quello di diminuire quelli in auto dall’attuale 65% al 60% circa e, contemporaneamente, di veder aumentare quelli a minor impatto ambientale come il trasporto in autobus, che dovrebbe passare dall'8 al 9,3%;

9) Moderazione del traffico - Il Piano prefigura uno scenario che vede le zone a traffico limitato del centro storico passare gradualmente dall’attuale 36% all’84%, in città come nelle località balneari, contemplando la possibilità di consentire l’accesso ai mezzi meno inquinanti; una ztl bus è prevista a Porto Corsini e in città, così com'è previsto un ampiamento delle zone 30 km/h e delle zone di quiete per edifici sensibili (come le scuole);

10) Sosta - E' previsto un riequilibrio della sosta a pagamento e un aumento di posti auto per residenti e autorizzati; per garantire una maggiore accessibilità, si prevede un aumento dei parcheggi per tutti (tra questi spicca il progetto di realizzare un parcheggio multipiano in via Renato Serra e un secondo parcheggio il Largo Firenze). Verranno rivisti anche gli spazi di carico e scarico merci e realizzato un piano delle aree autocaravan attrezzate per soste brevi, infine la razionalizzazione dell'accesso in alcuni parcheggi con introduzione di sistemi automatizzati (come già avvenuto l'anno scorso in piazza Baracca);

11) Nuove infrastrutture - Grazie al Poc (Piano operativo comunale) e al Psc (Piano strutturale comunale) si prevede la realizzazione di nuove strade, l'ampliamento dei parcheggi di prossimità/attestamento al centro storico, oltre al mega progetto di "stazione ponte" e al bypass del Candiano e all'autostazione per i bus.

Il capogruppo di Ama Ravenna Daniele Perini ha sollevato alcuni dubbi sulla presenza di barriere architettoniche in città e ha chiesto maggiori informazioni sulle operazioni di carico/scarico merci (il consigliere di maggioranza aveva già presentato un'interrogazione in merito qualche mese fa): i tecnici comunali hanno spiegato come il Comune stia lavorando attualmente a un nuovo regolamento per l'accesso dei furgoni al centro urbano per il carico-scarico delle merci, regolamento che si discuterà entro fine mese in consiglio. Per la consigliera Pd Cinzia Valbonesi si tratta di un piano già di per sè abbastanza chiaro, mentre il capogruppo di Forza Italia Alberto Ancarani si è mostrato d'accordo sulla carta, ma ha dubbi sull'effettiva messa in pratica di quanto scritto; il consigliere ha inoltre espresso perplessità sul fatto che evitando l'accesso a certe strade si riduca effettivamente l'inquinamento o se, invece, si aumentino così i chilometri da percorrere in auto e quindi si produca l'effetto contrario. Il capogruppo del Gruppo misto Marco Maiolini ha chiesto di coinvolgere maggiormente le persone diversamente abili nella progettazione, mentre il capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli ha proposto che entro il termine dell'applicazione del Pums, nel 2028, si possa arrivare a rendere il trasporto pubblico completamente gratuito in tutto il Comune, esperienza già attuata - spiega il consigliere - ad esempio nel 2013 a Tallin (in Estonia) e nel 2018 in diverse città della Germania.

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