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Pinete chiuse ai mezzi motorizzati: "Non create affollamenti in spiaggia e nei parchi"

Resta consentito l’accesso alle pinete a piedi, in bicicletta, per lo svolgimento di attività motoria o attività sportiva, non in gruppo, evitando ogni forma di assembramento

In ottemperanza dei decreti della presidenza del consiglio dell’8, 9, 11 marzo relativi alle misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus e al fine di limitare ed impedire assembramenti di persone, si ritiene necessario stabilire la chiusura di tutti gli accessi alle aree pinetali comunali (San Vitale e Classe) e il divieto di accesso ad ogni mezzo motorizzato, ad esclusione dei mezzi di servizio e dei mezzi necessari per attività di cantiere. La disposizione è valida da venerdì fino a revoca. Resta consentito l’accesso alle pinete a piedi, in bicicletta, per lo svolgimento di attività motoria o attività sportiva, non in gruppo, evitando ogni forma di assembramento. Per quanto riguarda i parchi della città resta consentito l’accesso per attività motoria o sportiva, anche in questo caso non in gruppo, evitando ogni forma di assembramento.

“In considerazione di quanto accaduto domenica scorsa, quando numerosissime persone si sono riversate sui nostri lidi – dichiarano i sindaci di Ravenna e Cervia, Michele de Pascale e Massimo Medri, e il prefetto Enrico Caterino – si fa presente che è assolutamente da evitare il ripetersi di una situazione simile. Sappiamo che si tratta di un’abitudine cara a tanti cittadini, ma in questo momento rappresenta un comportamento pericoloso per la propria salute e quella degli altri. Siamo consapevoli che i provvedimenti del governo consentono l’attività motoria all’aria aperta ma, interpretando lo spirito della norma, il raggiungimento delle spiagge, così come delle pinete e dei parchi, non deve presupporre spostamenti con veicoli a motore, in quanto ciò vanificherebbe la ratio e l’efficacia del decreto, consentendo un affollamento nel medesimo luogo da parte di un numero elevato di persone”.

Si ribadisce che l’autocertifcazione da esibire in caso di controllo per giustificare i propri spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità viene resa sotto la diretta responsabilità di ciascuno e che autocertificare il falso può avere conseguenze dal punto di vista penale. Il modulo dell’autocertificazione può essere portato con sé oppure l’autocertificazione può essere anche resa direttamente alle forze d’ordine o di polizia locale, in caso di controllo da parte delle stesse, con modulo direttamente fornito da loro. Nel ricordare, infine, che al momento non esistono terapie mediche specifiche per il Coronavirus e che l’unico sistema per contrastarlo è quello di evitare le occasioni di contagio, si richiamano i cittadini al senso di responsabilità e al rispetto rigoroso delle disposizioni di cui ai decreti della presidenza del Consiglio dei ministri e di tutte le indicazioni comportamentali e igienico sanitarie diffuse dal ministero della Salute. 

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