Un ravennate ferito a colpi di pistola dai pirati sulla nave Micoperi: "Poteva andare molto peggio"

Ha la voce affaticata, seppur piuttosto tranquilla: il 42enne ravennate Andrea Di Palma è uno dei due feriti durante l'attacco di un commando di pirati alla nave Micoperi, che si trovava nelle acque del Golfo del Messico

Ha la voce affaticata, seppur piuttosto tranquilla: il 42enne ravennate Andrea Di Palma è uno dei due feriti durante l'attacco di un commando di pirati alla nave Micoperi, azienda con base a Ravenna che rappresenta uno dei maggiori contractor dell'industria offshore, che si trovava nelle acque del Golfo del Messico.

Ad assaltare la “Remas” sarebbe stato un gruppo di 7-8 pirati, che ha raggiunto la nave italiana con due barchini veloci. Una volta a bordo il commando ha aperto il fuoco contro l'equipaggio, derubandolo di quanto possibile. Due marittimi italiani sono rimasti feriti nell'assalto: il pugliese Vincenzo Grosso colpito da un oggetto contundente alla testa, mentre il 42enne ravennate è stato ferito da colpi d'arma da fuoco alle gambe. Nessuno dei due, fortunatamente, è in pericolo di vita.

"Io e il mio collega al momento siamo in ospedale a Città del Carmen - spiega Andrea Di Palma - Lui ha un ematoma, ha preso diverse botte in faccia e sulla testa ma è cosciente, vorrebbe già tornare a bordo! Io ho un buco passante nella gamba destra e un proiettile passato nel ginocchio sinistro, servono 24 ore per decidere se fare un eventuale intervento. Stiamo bene, poteva andare molto peggio".

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Dopo aver rubato la refurtiva, i pirati hanno abbandonato l'imbarcazione e si sono allontanati. Al momento dell'assalto, sulla nave si trovavano 35 persone (delle quali nove italiane), compreso un ufficiale della Marina mercantile messicana, che ha poi coordinato i contatti con le autorità locali. I due feriti sono stati sbarcati nel porto di Ciudad del Carmen, dove la "Remas" è arrivata scortata da una unità militare messicana e dove si trovava il personale medico allertato per soccorrere i due marittimi. L'Unità di Crisi del ministero degli Esteri segue con la massima attenzione e in raccordo con l'ambasciata d'Italia a Città del Messico il caso.

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Ha infatti preso il via un importante progetto acquisito ultimamente da Micoperi in territorio messicano. La compagnia petrolifera messicana Pemex ha stipulato con Micoperi un contratto di 220 milioni di dollari, distribuito nei prossimi tre anni, per la manutenzionedelle piattaforme esistenti. Fabio Bartolotti, vicepresidente Micoperi, da due anni si è trasferito a Città del Messico con la famiglia per gestire lo sviluppo dell'azienda in territorio centro americano.

"Un abbraccio e un augurio di pronta guarigione ai nostri connazionali rimasti feriti, per fortuna non in modo grave - commenta Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia - Se ne parla poco e solo in presenza di simili notizie, ma la pirateria non è affatto scomparsa: gli episodi di questo tipo, anzi, sarebbero addirittura in aumento. Ed è dovere preciso della comunità internazionale tutta prevedere piani di controllo maggiormente efficaci nelle zone in cui questi gruppi criminali sono maggiormente radicati. Serve uno sforzo unanime e condiviso, all’insegna della cooperazione internazionale per debellare un fenomeno che, ancora oggi, mette a repentaglio le vite di chi lavora in mare".

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