Cronaca

Piscina comunale, respinta la petizione del meetup: "Progetto incomprensibile"

La petizione è stata presentata prima che il Comune decidesse di realizzare una seconda piscina vicino a quella attuale, senza così dover interrompere le attività sportive durante i lavori e, infatti, non è stata accolta

Martedì pomeriggio si è discussa in commissione consiliare la petizione lanciata dal meetup 'A riveder le stelle', prima firmataria Francesca Santarella, "Giù le mani dalla piscina comunale", che chiede il recupero e la manutenzione dell’attuale piscina comunale, in luogo del progetto di abbattimento e ricostruzione. La petizione, tuttavia, è stata presentata prima che il Comune decidesse di realizzare una seconda piscina vicino a quella attuale, senza così dover interrompere le attività sportive durante i lavori e, infatti, non è stata accolta.

"Abbiamo contattato qualche giorno il professor Massimo Majowiecki, co-progettista della copertura delle vasche da 50 metri negli anni ottanta - spiegano dal meetup - Ci ha dichiarato di essere molto contento che gruppi di cittadini rivolgano l’attenzione a questo genere di opere e alla loro salvaguardia, in quanto la copertura della piscina di Ravenna fu, per i tempi, una struttura molto all’avanguardia e lo è tuttora, con il tetto e le pareti apribili per l’uso estivo. Nonostante questo la copertura da lui ideata, anziché essere eventualmente manutentata ed efficientata come chiesto nella petizione, sarà demolita, sebbene non vi sia alcuna perizia né stima economica che attesti lo stato fatiscente e irrecuperabile della struttura, di cui chiunque può osservare e valutare le condizioni. Non si comprende come siano state svolte negli anni le manutenzioni dal gestore, che doveva restituire l’impianto in condizioni ottimali. Restiamo sconcertati che non sia stato mostrato alcun dato e tantomeno planimetrie per illustrare in che modo il servizio non verrà interrotto, visto che la vecchia piscina sarà abbattuta. L’assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani dichiara che prima, però, verranno costruite le nuove vasche. Da quanto appreso, la nuova piscina sarà olimpionica e omologata per gare internazionali: un investimento imponente e ambizioso. Finalmente, consultando l’Albo Pretorio, abbiamo scoperto dove verranno costruite le nuove vasche olimpioniche: su un budello stretto tra l’attuale impianto e viale Alberti, largo una trentina di metri. La stessa dimensione del lato corto di Piazza del Popolo: lì, a ridosso del viale, si pensa davvero di poter realizzare una piscina nuova olimpionica di minimo 32 metri di larghezza regolamentari, che diventano circa 50 aggiungendo almeno una tribuna e gli spogliatoi? Perché ci si ostina a voler prevedere una struttura troppo grande per lo spazio a disposizione?".

"Insomma, ciò che veniva chiesto nella petizione, ovvero di ottimizzare gli interventi, di evitare spreco ingiustificato di denari pubblici (project financing o meno, alla fine si pesca sempre nelle tasche dei cittadini), di non buttare alla discarica strutture ancora valide, di attuare progetti adatti rispetto al contesto (accessibili, fruibili, dotati di tutti gli standard – parcheggi, verde, collegamenti, aree per futura espansione, ecc.), viene totalmente respinto - conclude Santarella - Il progetto resta saldamente ancorato alla Ar.Co lavori, e non si comprende nemmeno come siano legittime le varianti effettuate per cercare di aggiustare il pastrocchio iniziale e mantenere a tutti i costi in corsa la Ar.Co. L’amministrazione invita a volare alto e a smetterla con le chiacchiere e le polemiche, ché la strada è stata intrapresa con l’approvazione delle società sportive e non si torna più indietro: a nostro parere questo progetto incomprensibile vola ancora più basso della quota da dove parte. Invitiamo le società sportive, unici interlocutori visto che i mille cittadini sottoscrittori della petizione non sono stati ascoltati, a valutare con attenzione le promesse che hanno ricevuto".

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