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Più tutela per i rider: Ravenna si muove verso un accordo provinciale

L'ordine del giorno invita anche a realizzare un censimento provinciale delle piattaforme attive e del numero di lavoratori

Anche il Comune di Ravenna si mobilita per la difesa dei diritti dei rider. Il consiglio comunale ha approvato infatti in serata, con 19 voti favorevoli e le astensioni di Forza Italia, La Pigna, CambieRà e Lega, un ordine del giorno presentato dalla maggioranza che impegna la giunta a promuovere la sottoscrizione di un accordo a livello provinciale con Prefettura, associazioni datoriali e sindacati, sul modello, spiega il consigliere Michele Distaso di Sinistra per Ravenna, del protocollo per la qualità e la trasparenza negli appalti pubblici. Per poi sviluppare accordi con committenti, associazioni e sindacati per migliorare le condizioni di lavoro. L'ordine del giorno invita anche a realizzare un censimento provinciale delle piattaforme attive e del numero di lavoratori.

Perplesso il forzista Alberto Ancarani che capisce l'esigenza, di tipo nazionale comunque, ma ritiene quello dei rider un "lavoretto, un'attività temporanea, aggiuntiva ad altre", mentre per Veronica Verlicchi della Pigna la competenza non è comunale. "Per noi non esistono lavoretti", replica per il Partito democratico Patrizia Valbonesi, sottolineando che "il diritto a lavorare in sicurezza è imprescindibile" ed esprimendo l'auspicio che si arrivi a un "vero contratto". Dello stesso avviso Mariella Mantovani di Articolo 1, "non dobbiamo rimanere indietro sulle tutele per i nuovi lavoratori" rimarca, mentre Chiara Francesconi del Partito repubblicano sottolinea che occorre ragionare su "responsabilità e controlli". (Dire)

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