rotate-mobile
Cronaca Faenza

Polemica per i ricci nel cantiere, la cooperativa si difende: "Richiesta la perizia di un veterinario"

Sono partiti i lavori nel comparto Ghilana di Faenza. Nei giorni scorsi gli animalisti avevano sollevato una polemica, con il Centro recupero ricci 'La Ninna' che aveva dichiarato come la zona fosse rifugio per "una colonia di oltre 100 ricci"

Sono partiti i lavori nel comparto Ghilana di Faenza per la bonifica dell'amianto in una delle porzioni immobiliari oggetto di un intervento edilizio in più fasi. Nei giorni scorsi gli animalisti avevano sollevato una polemica, con il Centro recupero ricci 'La Ninna' che aveva dichiarato come la zona fosse rifugio per "una colonia di oltre 100 ricci" e l'atto ispettivo della consigliera regionale Giulia Gibertoni.

A tal proposito interviene anche Coabi, cooperativa che realizzerà il progetto di urbanizzazione insieme all'agenzia immobiliare 'La tua casa': "In relazione al dibattito che si è sviluppato attorno alla presenza di animali selvatici nel complesso dell’area privata di via Firenze, sin dalle prime segnalazioni di presenza di presunte “colonie di ricci” abbiamo chiesto una perizia a Fabio Dall’Osso, medico veterinario, stimato professionista del territorio, esperto di fauna selvatica impegnato nel seguire oasi naturali e la salvaguardia di specie selvatiche in aree verdi pubbliche e private della città, nella quale ben si evidenzia che, per quanto concerne la presenza di anfibi e rettili, non è stata rilevata la presenza di esemplari, né sono stati rinvenuti segni di “presenze”. Relativamente a presunte presenze di mammiferi, nella cantina sotterranea di uno degli edifici è stato individuato un singolo esemplare di chirottero, nello specifico di ‘rinolofo maggiore’ mentre, sotto una tettoia, è stata individuata una tana di riccio europeo non occupata. Sono poi stati trovati segni di “presenza” (avanzi di pasti e deiezioni) di alcune specie di uccelli ma non sono state rilevate attività di nidificazione né in atto né passate. Sono inoltre state rivenute, all'interno degli edifici, feci riconducibili al passaggio occasionale di esemplari di faina e di ratto nero".

"Alla luce di questo risulta evidente che il complesso della Ghilana non assume, sotto il profilo faunistico, un particolare valore poiché le specie residenti e il numero di esemplari presenti per ciascuna di esse è paragonabile ad ogni altro edificio da tempo abbandonato e posto al confine fra la periferia di una città di medie dimensioni e le aree rurali circostanti - sintetizza Coabi la relazione del veterinario - Per quanto concerne il singolo esemplare di ‘rinolofo maggiore’, la sua presenza non deve destare alcuna preoccupazione poiché, non appena verranno avviate le varie e rumorose attività tipiche di un cantiere edile, l'esemplare si allontanerà spontaneamente; riguardo la presunta presenza di una ‘numerosa colonia’ di riccio europeo, premesso che la specie in questione non tiene dei comportamenti sociali e che quindi il termine colonia risulta essere inesatta, dal sopralluogo effettuato risulta chiaro che gli edifici non vengano minimamente sfruttati quale riparo dai ricci europei, mentre questi frequentano l'area verde esterna principalmente per raggiungere la confinante proprietà dove alcuni cittadini hanno installato tre punti di alimentazione a loro destinati".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Polemica per i ricci nel cantiere, la cooperativa si difende: "Richiesta la perizia di un veterinario"

RavennaToday è in caricamento