Polemica sul concerto annullato, il Finisterre: "Abbiamo agito correttamente, non temiamo ritorsioni"

Ha destato molto scalpore la polemica sollevata dai Classica Orchestra Afrobeat in merito al loro concerto annullato al Finisterre Beach di Marina di Ravenna. Ed è proprio dal Finisterre che arriva la replica alla band

Ha destato molto scalpore la polemica sollevata dai Classica Orchestra Afrobeat in merito al loro concerto annullato al Finisterre Beach di Marina di Ravenna. Ed è proprio dal Finisterre che arriva la replica alla band - gli organizzatori, come avevamo riportato, avevano già spiegato di essere stati costretti ad annullare tutti gli eventi in programma per settembre a causa della proroga del dpcm relativo alle misure anti-Covid e al subentro dell'impossibilità di garantire idonee modalità di svolgimento.

"Desideriamo puntualizzare alcuni aspetti - spiega Michele Casadio di Finisterre Beach - Abbiamo investito oltre 30.000 euro per eventi musicali live in questa particolare stagione segnata dal Covid, collaborando con associazioni e cooperative nel pieno rispetto delle prerogative contrattuali degli artisti coinvolti. Si tratta di uno sforzo economico per noi molto rilevante e nettamente superiore alla media degli investimenti effettuati negli anni precedenti. In questo mese di settembre avremmo voluto proseguire queste iniziative, recuperando alcuni eventi a cui tenevamo particolarmente e che non eravamo riusciti ad eseguire nel corso dei precedenti mesi. Tuttavia, già durante il festival Woodstock, siamo stati titubanti sulla possiblità di poter proseguire perchè le regole contenute nel dpcm entrato in vigore il 17 agosto 2020 prevedevano ulteriori incombenze; allora potevamo ancora fare affidamento sulla presenza di 20 persone componenti il nostro staff, che hanno lavorato con grande scrupolo al fine di garantire giustamente il rispetto ossequioso delle normative. Uno dei nostri punti di forza è poter contare su uno staff giovane, fresco e sorridente che all’avvicinarsi dell'inizio della scuola o dell’Università ha legittimamente altre condivisibili priorità. Essendosi quindi drasticamente ridotto il numero di persone dello staff per le suddette ragioni, abbiamo riportato prontamente la circostanza e soprattutto che non avremmo potuto far fronte ad un evento certamente di portata rilevante, non per il costo, avendo sostenuto oneri economici ben maggiori, ma per salvaguardare l'incolumità e la salute delle persone. Si tratta quindi di correttezza verso i clienti, i dipendenti e le persone tutte".

"Ci preme in ogni caso sottolinerare che il concerto in oggetto non si sarebbe dovuto svolgere presso di noi in origine, bensì in un altro stabilimento balneare - puntualizza Casadio - I colleghi hanno legittimamente declinato l'impegno quando le disposizioni all'epoca vigenti erano addirittura meno stringenti di oggi, poichè hanno preso atto della loro logistica che non consentiva di poter svolgere in sicurezza l'evento. Esattamente come noi, lo ripetiamo, all’inizio della scorsa settimana, quando abbiamo avuto notizia che i ragazzi non potevano più essere disponibili, aspetti questi tutti documentabili. Dopo aver informato chi di dovere, qualcuno ha addirittura minacciato ritorsioni, di cui non abbiamo alcun timore. E' evidente che fossimo consapevoli di poter creare un disagio e ci siamo subito resi disponibili a riprogrammare l'evento o in un altra stagione o a far fronte ad eventuali oneri economici in ipotesi di annullamento, nonostante non fosse stato sottoscritto alcun contratto o comunque valutare soluzioni diverse. Abbiamo pure manifestato la nostra disponibilità a sostenere parte dei costi per permettere ad altri, che avessero avuto la disponibilità logistica, di far svolgere l’evento, ma abbiamo riscontrato solamente estrema rigidità, senza alcuna volontà di voler individuare soluzioni alternative. Ribadiamo quindi di aver sempre collaborato con soggetti che tutelassero pienamente gli artisti, senza ricorrere a indebite soluzioni, in tutti i numerosi eventi svolti quest’anno come in tutti gli anni precedenti di nostra gestione. Davanti agli hater, alle diffamazioni, ai commentari da tastiera ci tuteleremo ovunque perchè sono 4 anni che investiamo soldi nei nostri progetti, che affrontiamo con entusiamo e fatica, e quindi non lasceremo certo che qualcuno possa permettersi di screditare tutto questo impunemente. Pur comprendendo che vi possa essere un senso di frustrazione in questi momenti, non si può ritenere che sorga il diritto in capo a chicchessia di scrivere tutto quel che gli può venire in mente e a giustificare ogni cosa, diffamando gratuitamente, senza alcun fondamento e soprattutto senza alcuna comprensione e sensibilità, ma con il solo obiettivo di far male ed infangare le persone. Troviamo molto facile aggredire un bagno giovane come il nostro, dove non ci sono grossi capitali alle spalle nè rinomati nomi, e ogni conquista e investimento è frutto di sacrificio e lavoro, dove prima che il guadagno spicciolo si è cercato di sposare dei valori e difenderli anche a danno del profitto. Qualcuno ha preferito banalizzarci e metterci in pasto ai propri amici senza che questi avessero neanche la minima idea di chi fossimo nel più facile dei metodi squadristi. Quei soggetti, pochi o tanti, saranno gli unici che non troveranno pace al Finisterre".

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