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Polemica sulla foto del giornalista imbavagliato, l'Anpi: "Solidarietà per l'impegno antifascista"

Il cronista tiene una rubrica in cui, sotto scorta per il suo lavoro di inchiesta, ogni giorno pubblica un episodio di razzismo, xenofobia o antisemitismo

Nei giorni scorsi è scoppiata la polemica dopo che il giornale Il Secolo d'Italia ha pubblicato la foto di Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica, imbavagliato davanti a un manifesto rosso con la scritta "Brigate rosse". Il cronista tiene una rubrica in cui, sotto scorta per il suo lavoro di inchiesta, ogni giorno pubblica un episodio di razzismo, xenofobia o antisemitismo.

Sono stati tanti quelli che hanno espresso solidarietà al giornalista: tra questi anche l'Anpi ravennate (Associazione nazionale partigiani d'Italia), che ha inviato una lettera a Berizzi. "Noi ti conosciamo bene per la tua intransigente battaglia in sostegno della libera informazione e contro il crescente fenomeno neo-nazista europeo - si legge nella missiva - E questo anche per la tua familiare presenza a Conselice dove c’è la “Pedalina”; ovvero il monumento alla libertà di stampa. Proprio a Conselice quest’anno la comunità intera, nella sue forme pubbliche e private, ha voluto darti un riconoscimento per le tue giuste e condivise lotte. Oggi leggiamo dell’insulto che hai ricevuto e ti esprimiamo la nostra completa solidarietà nel comune sentire dell’impegno antifascista".

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