Cronaca

Droni, Whatsapp, defibrillatori: com'è cambiato il lavoro della Polizia locale

Gli agenti nel 2021 hanno rilevato oltre il 76% degli incidenti stradali con feriti e deceduti accaduti in Emilia-Romagna

E' stata celebrata venerdì pomeriggio a Bologna la Giornata regionale della Polizia locale, istituita nel 2018 dalla Regione nell’ambito della legge di riforma del Corpo di polizia territoriale, durante la quale è stata conferita un'onoreficenza al Comandante della Polizia locale di Ravenna Andrea Giacomini e dato il benvenuto a una rappresentanza degli oltre 300 agenti assunti, peraltro con nuove modalità di reclutamento.

La Polizia locale dell’Emilia-Romagna, sempre al servizio dei cittadini e del territorio regionale, da Piacenza a Rimini conta 91 Comandi Comunali e 41 Comandi intercomunali (Unioni di Comuni). Un modello di polizia di comunità nato in seguito all’entrata in vigore nel 2003 della legge regionale di riforma del sistema delle Polizie locali, che identifica in un unico insieme quelle che un tempo erano le Polizie municipali e provinciali e conferisce al presidente della Regione la facoltà di assegnare riconoscimenti agli agenti che si sono particolarmente distinti in servizio, per meriti speciali in operazioni per la salvaguardia del territorio e dei cittadini.

Il lavoro delle Polizie locali

Si tratta di una attività fortemente rivolta al territorio: gli agenti hanno fermato nel 2021 quasi 560mila autoveicoli per controlli dei mezzi e dei conducenti di cui 33.736 per alcool test, rilevato oltre il 76% degli incidenti stradali con feriti e deceduti accaduti in Emilia-Romagna (anno 2020, ultima rilevazione dell’ufficio statistica della Regione Emilia-Romagna), effettuato quasi 50 mila controlli a pubblici esercizi, recuperato circa 500 veicoli rubati e risposto a 557.713 chiamate di assistenza alle centrali operative.

Quasi un quinto degli agenti è destinato in pianta stabile alla vigilanza nei quartieri e nelle frazioni, a cui si aggiungono quelli che si dedicano a mantenere i contatti con i gruppi di controllo di vicinato. Si tratta di uno dei fenomeni più innovativi degli ultimi anni, con la presenza di gruppi di cittadini connessi tra loro e con la Polizia locale via Whatsapp in 121 comuni sui 330 dell’Emilia-Romagna. 76 (trend in aumento negli ultimi anni) sono i Comandi di Polizia locale dotati di defibrillatore e personale abilitato all’uso in caso di cittadini vittima di arresto cardiaco.

Fondamentale l'utilizzo delle nuove tecnologie - droni, sistemi innovativi delle comunicazioni via radio e Whatsapp, tecniche per ascoltare chi abbia un deficit sensoriale, defibrillatori - per migliorare la qualità dello spazio pubblico e la vita dei cittadini, evitare il degrado urbano e ambientale e controllare la viabilità.

La novità del Corso Concorso unico regionale

Il Corso concorso unico regionale è oggi uno dei punti di forza introdotti dalla Regione Emilia- Romagna per selezionare il personale di Polizia locale per gli Enti locali che devono assumere nuovi agenti. L’Emilia-Romagna è stata la prima regione in Italia a prevedere in Legge il corso concorso unico regionale. Ad oggi hanno seguito questo esempio solamente Toscana e Friuli-Venezia Giulia. Obiettivo dei concorsi, rivolti a chi non abbia ancora compiuto i 35 anni di età, è portare a una nuova figura di agente di Polizia locale altamente professionale e in grado di affrontare i compiti e le sfide più ambiziose di una società complessa, che impone solide conoscenze e attitudini per consentire alle Polizie locali di essere realmente al servizio del territorio.

Sono due i concorsi unici indetti dalla Regione: il primo nel 2020 e il secondo nel 2021, in seguito ai quali sono stati selezionati 334 nuovi agenti, che dopo il periodo di formazione prenderanno servizio in 33 amministrazioni locali tra Comuni, Unioni di Comuni e Province dell’Emilia-Romagna. Questo tipo di procedura ha consentito di reclutare personale altamente preparato con un risparmio senza precedenti. L’intera procedura è costata infatti alla Regione e agli Enti locali coinvolti circa un milione di euro, contro i quasi 3 milioni di euro che sarebbero stati necessari per una selezione su base territoriale, fatta cioè dai singoli Comuni che hanno necessità di assumere nuovo personale. Nell’iter sono state coinvolte diverse strutture della Regione e anche la Scuola Interregionale di Polizia locale di Modena, per il supporto alle fasi operative e di formazione.

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