Cronaca Lugo

Il prefetto incontra i sindaci della Bassa Romagna: "I profughi vanno inseriti nella società"

Il presidente Luca Piovaccari ha illustrato al prefetto i problemi generali del territorio; in seguito ogni sindaco ha parlato del proprio territorio e delle proprie deleghe in seno all’Unione. In particolare, sono stati toccati temi quali i furti in abitazioni, la legalità e il contrasto alle infiltrazioni mafiose, l’abusivismo, la questione profughi e la sicurezza idraulica e ambientale

Giovedì mattina nella sala del consiglio della Rocca di Lugo i sindaci dell’Unione dei Comuni hanno incontrato il neo prefetto della Provincia di Ravenna, Francesco Russo, insediatosi lo scorso gennaio. Al Prefetto è stata presentata l’Unione, con particolare attenzione ai passi avanti fatti negli ultimi anni in termini di riorganizzazione dei servizi. Ad accogliere il prefetto erano presenti inoltre il capitano della Compagnia di Lugo dei Carabinieri, Maurizio Biancucci, il vicequestore aggiunto e dirigente del Commissariato di Polizia di Lugo, Francesco Baratta, il tenente della Guardia di Finanza di Lugo, Pio Giuseppe Stola.

Il presidente Luca Piovaccari ha illustrato al prefetto i problemi generali del territorio; in seguito ogni sindaco ha parlato del proprio territorio e delle proprie deleghe in seno all’Unione. In particolare, sono stati toccati temi quali i furti in abitazioni, la legalità e il contrasto alle infiltrazioni mafiose, l’abusivismo, la questione profughi e la sicurezza idraulica e ambientale.,Al prefetto è stata rappresentata la Bassa Romagna come una comunità coesa, che storicamente ha fatto di questa caratteristica un proprio tratto distintivo e che, parallelamente a questo, gode di un buon grado di fiducia nelle istituzioni.

“Questa coesione non è scontata, ma va alimentata con un’attenzione a quelli che sono i problemi reali - ha commentato Piovaccari -. I cittadini hanno bisogno di sentire vicine le istituzioni e i sindaci hanno bisogno a loro volta di sentire vicine le massime autorità: per questo la visita del prefetto è particolarmente gradita, e il fatto che si affrontino nell’immediatezza i problemi concreti va nella direzione giusta per poterli poi risolvere”.

“Appena arrivato in questo territorio ho percepito l’orgoglio della comunità di farne parte - ha dichiarato il prefetto -. Una comunità che ha la capacità di fare squadra concretamente, e questa capacità rappresenta un patrimonio importante che non deve essere disperso. La prefettura in tal senso conferma la propria disponibilità a un confronto e una verifica continua. È di tutta evidenza il problema della sicurezza e alcune delle misure messe in campo hanno prodotto i primi segnali di miglioramento, come per esempio quello dei posti di blocco e di controllo per l’attività di prevenzione. Questi segnali ci indicano la direzione sulla quale calibrare gli sforzi delle forze dell’ordine. In merito al presidio del territorio, segnalo che non ci sono eventuali ipotesi di chiusure immediate di caserme. La questione profughi è un problema che va certamente governato attraverso la solidarietà, ma anche con l’inserimento di queste persone, per esempio nel mondo del volontariato”.

Il prefetto ha dato la sua disponibilità per organizzare un incontro con tutti i capigruppo dei Consigli comunali dell’Unione entro il mese di aprile per meglio analizzare le questioni.

Francesco Russo si è insediato al Palazzo del Governo di Ravenna lunedì 5 gennaio 2015. Napoletano, 55 anni, ha lasciato la prefettura della provincia piemontese di Verbano-Cusio-Ossola e subentra a Ravenna a Fulvio Della Rocca, chiamato ad alti incarichi a Roma. Russo è stato tra l'altro capo gabinetto alla Prefettura di Bologna e Viceprefetto vicario in quella di Milano.

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