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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Prende di mira la commessa di un negozio senza motivo: finisce in manette

E’ stato arrestato dai Carabinieri di Ravenna per il reato di atti persecutori: non era la prima volta che tentava di infastidire una commessa ma l’ultimo tentativo di avvicinarla gli è stato fatale.

E’ stato arrestato dai Carabinieri di Ravenna per il reato di atti persecutori: non era la prima volta che tentava di infastidire una commessa ma l’ultimo tentativo di avvicinarla gli è stato fatale. Il tutto ha avuto inizio qualche settimana prima quando un 38enne, con un disturbo della personalità, si era recato in un negozio di una frazione del ravennate, dicendo qualcosa di poco chiaro alla commessa; alla richiesta di quest’ultima di ripetere quanto detto, l’uomo aveva iniziato inspiegabilmente ad insultarla e minacciarla, per poi fuggire non prima di aver letto il nome della donna sul cartellino di riconoscimento.

COSTRETTA A CAMBIARE LAVORO - Il giorno dopo l’uomo è ritornato nel negozio e ha chiesto ad alcune colleghe e ai presenti di poter parlare con la commessa del giorno prima. Fortunatamente la donna non era in servizio e questo ha mandato su tutte le furie il 38enne, che ha letteralmente sfasciato la vetrinetta di esposizione di alcuni prodotti. “Dò fuoco al locale” avrebbe anche minacciato. Tali incomprensibili comportamenti, oltre a generare nella donna uno stato di agitazione, l’avevano addirittura costretta a cambiare posto di lavoro.

LA FURIA DELL’UOMO - L’uomo però non si è rassegnato e nei giorni successivi è tornato nel negozio, chiedendo di parlare con la commessa. Addirittura un giorno era arrivato con un pitbull, utilizzato come ‘minaccia’. E’ per questo che ad un certo punto sono stati chiamati i Carabinieri di Lido Adriano, guidati dal Maresciallo Ordinario Luca Bianchi, che giunti sul posto hanno bloccato l’individuo e perquisendolo lo hanno trovato in possesso di uno spray urticante che probabilmente questa volta avrebbe voluto usare contro la vittima. Portato in Caserma e ricostruita tutta la vicenda l’uomo è stato tratto in arresto, con l’accusa di atti persecutori e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, ed affidato alle cure del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Ravenna. Il bellissimo esemplare di pitbull è stato affidato all’associazione di volontariato amici degli animali.

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