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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Faenza

Presentato a Cersaie l’innovativo progetto “Mater Ceramica”

L’obiettivo di Mater Ceramica è quello di approfondire la conoscenza del settore ceramico in tutte le sue componenti, industriali, artigianali ed artistiche

Presentato, nell’ambito di “costruire, abitare, pensare”, il programma culturale di Cersaie il primo Centro per la Cultura Ceramica Italiana dal nome “Mater Ceramica”, dove Mater è l’acronimo di Mappatura Arte Tecnologia E Ricerca. Al tavolo della Sala dell’Architettura ne hanno discusso Luciano Galassini, vicedirettore di Confindustria Ceramica, Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Massimo Isola, presidente dell’Associazione italiana Città della Ceramica, Maria Chiara Bignozzi, direttrice del Centro Ceramico Bologna, Fulvio Irace, professore Storia dell’Architettura-Facoltà di Design del Politecnico di Milano, Vittorio Amedeo Sacco, studioso esperto in materia ceramica.

L’obiettivo di Mater Ceramica è quello di approfondire la conoscenza del settore ceramico in tutte le sue componenti, industriali, artigianali ed artistiche, per poi divulgarne la conoscenza a fini culturali e promozionali. In definitiva l’obiettivo è di rafforzare la competitività della ceramica Made in Italy a livello nazionale e internazionale rafforzando la conoscenza della sua qualità. Ed è questa la prima volta che in Italia un intero settore collabora a un progetto comune coinvolgendo tutte le sue componenti produttive. Una mappatura della ceramica italiana in tutti i suoi aspetti sia storici che contemporanei e che riguarda tutto il territorio italiano: dall’industria, ai monumenti, all’architettura, ai musei, alle biblioteche, all’arte contemporanea, alle città della ceramica, all’artigianato, al design fino ad arrivare alla ricerca scientifica del settore. Sono partner del progetto insieme a Confindustria Ceramica il MIC-Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, l’AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica e  il CCB Centro Ceramico di Bologna.

“Con il progetto Mater Ceramica abbiamo l’opportunità di lavorare insieme per superare le linee di separazione tra artigianato, arte e industria all’interno del settore ceramico: questi ambiti di produzione non possono più essere separati fra di loro, ma devono sviluppare connessioni e contaminazioni produttive, tecnologiche e creative - spiega Isola -. La squadra, formata da Confindustria Ceramica,  Associazione Italiana Città della Ceramica, MIC e Centro Ceramico di Bologna, svilupperà un progetto che dalla mappatura del settore ceramico arriverà allo sviluppo di strategie per aiutare la produzione e l’innovazione e per trovare nuovi mercati, in Italia e all’estero: la dimensione immateriale della ricerca sarà quindi fondamentale per sviluppare un pensiero, per generare idee e avere così una ricaduta reale sulla produzione ceramica”.

“È la prima volta che in Italia e probabilmente in Europa un intero settore collabora a un progetto comune - dichiara Vittorio Borelli, presidente di Confindustria Ceramica - coinvolgendo tutte le sue componenti produttive: industria, artigianato e arte. La ceramica, in Italia, continua infatti ad essere prodotta con tutte queste tre modalità. Se da un lato l’arte e l’artigianato hanno radici in Italia antichissime e di grande prestigio, dall’altro l’industria non solo è nata proprio poggiando i piedi su tale competenza e conoscenza radicata del “fare ceramica”, ma pure l’industria ceramica italiana, e in particolare, quella delle piastrelle, vanta ormai una storia di oltre un secolo e un prestigio conosciuto da decenni in tutto il mondo come settore di eccellenza dell’industria del “Made in Italy”.

“Tutto il progetto è pensato per la valorizzazione del materiale ceramico nei suoi svariati impieghi in campo industriale, artigianale ed artistico - dichiara Eugenio Emiliani, presidente della Fondazione Mic -. La creazione di un portale di libero accesso dedicato a tutti gli attori grandi e piccoli, potrà contribuire alla osmosi delle conoscenze commerciali e tecnologiche, fondamentale per lo sviluppo di questo settore che vede l'Italia come primo esportatore mondiale di prodotti di qualità. Per il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza è un grande riconoscimento essere stato coinvolto in questo progetto”.

 “Ci fa molto piacere essere partner di questo ambizioso progetto - dichiara Bignozzi -  che ci vede responsabili delle attività di innovazione e ricerca.  Il nostro supporto tecnico e scientifico, svolto anche istituzionalmente sui tavoli di normazione nazionali e internazionali, servirà per continuare a promuovere quel processo di valorizzazione che porta a considerare, proprio per le loro prestazioni e design, i prodotti ceramici italiani un'eccellenza nel mondo."

Il progetto, che impegnerà i partner per un paio d’anni, si sviluppa in 3 fasi: la prima fase è di ricerca e raccolta di tutti i dati attuali e storici delle aziende del settore ceramico (industria, arte e artigianato) in modo tale da realizzare una mappatura nazionale di tutto ciò che vuole dire “ceramica” in Italia, raccontandone non solo la storia ma la contemporaneità grazie alla geo-localizzazione dei produttori di ceramica italiana; la seconda fase è relativa all’innovazione e approfondimento delle prestazioni tecniche del materiale ceramico e sarà integralmente svolta dal Centro Ceramico; la terza fase è interamente dedicata alla promozione e divulgazione dei dati raccolti nella prima fase attraverso la realizzazione di un portale, di un atlante geo-storico e di una guida turistica. Il progetto viene realizzato grazie a un finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione della legge n. 188 del 9 luglio del 1990. Nel corso della conferenza è stato presentato in anteprima il video “Mater Ceramica” realizzato da Francesca Molteni.


 

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