Presentato a Faenza il progetto del Comune "Coabitare per crescere"

Il progetto di coabitazione tra persone normodotate e con lievi disabilità, si svilupperà all'interno di Palazzo Borghesi, di proprietà del Comune

Presentato ufficialmente ieri pomeriggio in una sala Bigari particolarmente gremita, il Progetto "Coabitare per Crescere - Palazzo Borghesi", che prevede un periodo di sperimentazione di vita indipendente in una situazione di coabitazione fra persone con disabilità cognitive e intellettuali medio-lievi e persone normodotate. All'incontro erano presenti l'assessore ai servizi sociali Claudia Gatta, il dirigente Pierangelo Unibosi, e i rappresentanti del nutrito "pool" di soggetti coinvolti nel progetto: Pierdomenico Laghi, presidente Cooperativa Ceff, Antonio Buzzi presidente Coop. Il Solco, Cesare Missiroli presidente dell'Associazione Autismo Faenza, Antonia Bedronici per l'associazione GRD, Franca Vitali per ANFASS Faenza, Antonella Oriani di S.O.S. Donna e Viola Emaldi in rappresentanza della Fondazione ITS. L'innovativo progetto - frutto di un percorso iniziato a fine 2013 per l'utilizzo di Palazzo Borghesi, sito in Via Tonducci 22, di proprietà del Comune di Faenza e vincolato a edilizia residenziale pubblica e sociale - prevede all’interno dello stesso immobile, la coabitazione di giovani normodotati e persone con lievi disabilità, dove la coabitazione stessa diventa la leva per stimolare un maggior grado di autonomia nei soggetti disabili, nonché occasione per sviluppare una crescita individuale, in termini culturali e di integrazione, per tutte le persone che parteciperanno al progetto.

L'avvio delle attività presso Palazzo Borghesi è previsto entro la prima metà del mese di maggio, non appena completata la predisposizione degli arredi degli appartamenti e degli spazi comuni. Esprime soddisfazione l'assessore Claudia Gatta per la quale “il primo grande risultato è il coinvolgimento di tante realtà che operano da anni sulla disabilità su un progetto unitario e condiviso, mettendo a disposizione le proprie esperienze “sul campo” e puntando ad integrarle. Potremo dire di aver raggiunto gli obiettivi previsti se da questa esperienza di residenzialità in autonomia nasceranno solidi rapporti umani e di crescita personale fra i partecipanti, e crescerà la collaborazione con i servizi finalizzati all'accompagnamento e all'inserimento integrato nel mondo del lavoro delle persone con disabilità”. Sviluppato a partire dalla manifestazione di interesse su palazzo Borghesi formalizzata dalla CEFF. "F. Bandini", cooperativa sociale di tipo A/B che svolge attività educative-formative e di inserimento lavorativo, e dalla CEFF. Servizi, cooperativa di tipo B, il progetto “Coabitare per Crescere” si è potuto realizzare attraverso alcune tappe. In primo luogo la costruzione di una rete articolata di partner - Associazione Autismo Faenza, Coop. Zerocento, S.O.S Donna, Sol.Co, ANFASS, Associazione Genitori Ragazzi Down (GRD) - che hanno contribuito alla fase di progettazione, e che ora svolgeranno un ruolo attivo nelle fasi di attuazione del progetto.

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In un secondo momento l’individuazione dei beneficiari diretti e indiretti, cioè le persone con disabilità medio-lieve, fra i 18 e i 45 anni, residenti nei Comuni del Distretto di Faenza e studenti degli istituti post-superiori desiderosi di fare un’esperienza caratterizzata anche da un forte impegno sociale. L’impianto progettuale è centrato da una parte sul mix abitativo, una composizione di soluzioni abitative temporanee e integrate, per rafforzare le autonomie della vita indipendente, combinando all'interno di Palazzo Borghesi tipologie di persone con interessi e impegni diversificati. Dall'altra, questa coabitazione prevede un mix funzionale, rappresentato dall'integrazione tra casa, servizi abitativi ad uso prevalente dei residenti, e servizi di natura socio-culturale di integrazione nel territorio (gestione del tempo libero, associazionismo...), fino ad includere supporti e sostegni per la ricerca del lavoro o del percorso lavorativo già in atto.

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