Presidio di Polizia estivo chiuso a Cervia? "Sarebbe la prima volta dopo 60 anni"

"La decisione ministeriale sta creando allarme tra gli operatori e le amministrazioni delle località romagnole a maggiore vocazione turistica"

“Stupisce e allarma il diniego del ministero guidato da Luciana Lamorgese a rinforzare i presidi della Polizia di Stato nelle località turistiche durante l’estate 2020. Non si comprendono i motivi per cui il dipartimento della Pubblica sicurezza, proprio quest’anno, diversamente dal passato, abbia deciso di non destinare un maggior numero di agenti alla riviera romagnola trincerandosi dietro una generica ‘carenza di organico’. La richiesta urgente che rivolgiamo al ministro è quindi quella di rivedere queste disposizioni che vanno in senso opposto e contrario a ogni esigenza reale di sicurezza”. Lo affermano in una nota i parlamentari della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli, che hanno presentato un’interrogazione al ministro sul tema ‘sicurezza in riviera’.

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“Il problema si sta allargando a macchia d’olio - continuano i due leghisti - La decisione ministeriale sta creando allarme tra gli operatori e le amministrazioni delle località romagnole a maggiore vocazione turistica, se si escludono i comuni di Riccione e Bellaria Igea Marina che, a partire dal primo luglio, beneficiano del posto stagionale di Polizia. Preoccupa l’esclusione di comuni come Rimini o Cervia e Milano Marittima, solo per fare alcuni esempi, dove il presidio stagionale della Polizia è sempre stato una risorsa indispensabile. In un territorio dove i 29.000 abitanti della stagione invernale raggiungono i circa 200.000 in estate, come nell’area di Cervia e Milano Marittima, sarebbe la prima volta dopo sessanta anni che il posto di polizia stagionale rimane chiuso. E dire che a Roma non può sfuggire che proprio quest’anno la concomitanza con l’emergenza sanitaria comporterà controlli maggiori per garantire ai turisti una vacanza serena in piena sicurezza. Poi ci sono i fatti di cronaca che puntualmente si ripetono ogni settimana, dallo spaccio di sostanze alle risse e agli atti vandalici, che impegnano le Forze dell’Ordine e che non possono essere scaricati sulla Polizia locale”.

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