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Prevenzione alle alluvioni: completata una nuova opera a Lugo

I lavori sono durati due mesi durante i quali è stato costruito il canale che collega l’Arginello alle buche Gattelli, sono stati posati i manufatti che alloggiano le paratoie di regolazione delle acque che defluiscono dallo scolo consorziale

Mentre è ancora viva l’impressione per le conseguenze dell’evento alluvionale che ha colpito Piemonte e Liguria, il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale annuncia l’avvenuta ultimazione di un’opera di prevenzione del rischio idraulico a beneficio dell’abitato di Lugo e del territorio circostante. L’opera, del costo complessivo di 70.000 euro, in parte cofinanziato dal Comune di Lugo, consiste in un collegamento tra lo scolo consorziale Arginello e il bacino delle buche Gattelli. Grazie a questa diversione idraulica è ora possibile scolmare verso le buche una portata di 5 metri cubi al secondo, utilizzando una capacità di invaso complessiva di 200.000 metri cubi.

Si ha così un effetto di abbassamento della quota di piena corrispondente a un quarto della portata dello scolo Arginello. Per capire l’importanza dell’opera basta ricordare gli effetti di eventi di piena recenti, ad esempio quelli del febbraio 2015, sull’area urbana lughese. L’Arginello è infatti un collettore che svolge una funzione fondamentale per preservare un ordinato assetto idraulico. Esso ha origine a Cotignola e, dopo aver ricevuto le acque di pioggia che vi affluiscono direttamente o per il tramite di altri scoli quali la Canaletta di Budrio nei pressi del quartiere lughese di Madonna delle Stuoie, a valle delle buche Gattelli raccoglie le acque di pioggia delle fogne di Lugo, scaricate tramite lo sfioratore di piena del depuratore. La regolazione della quota nell’Arginello è, quindi, estremamente importante sia per proteggere l’abitato dal pericolo di esondazioni delle acque provenienti da monte, sia per migliorare il deflusso delle acque nelle condotte fognarie urbane, in gran parte realizzate lungo il percorso dello scolo Brignani Vivo. 

I lavori sono durati due mesi durante i quali è stato costruito il canale che collega l’Arginello alle buche Gattelli, sono stati posati i manufatti che alloggiano le paratoie di regolazione delle acque che defluiscono dallo scolo consorziale ed è stata realizzata la linea elettrica che alimenta l’elettropompa adibita al sollevamento e alla restituzione a canale delle acque temporaneamente trattenute nell’invaso in occasione dell’evento di piena. "Quest’opera si inserisce perfettamente in una linea di collaborazione da tempo attivata dal Consorzio con i Comuni per migliorare la sicurezza idraulica del territorio locale - afferma il presidente del Consorzio Alberto Asioli -. Pochi giorni dopo l’avvenuta sistemazione del tratto urbano del Canale dei Molini vediamo ultimato anche questo intervento, testimonianza della capillarità, efficacia e costanza dell’impegno del Consorzio. La bonifica idraulica è un’attività complessa che richiede presenza nel territorio, approfondite competenze tecniche e risorse finanziarie. In attesa che si attivino canali di finanziamento per realizzare infrastrutture di maggiori dimensioni, sono di estrema importanza anche l’attività di manutenzione quotidiana del patrimonio di opere esistente e le migliorie della loro funzionalità, come quella appena eseguita".

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