Cronaca

Pasqua, che tempo farà in Romagna? L'esperto meteo Randi risponde

Pierluigi Randi, meteorologo-previsore di MeteoCenter.it/Meteoromagna.com, interpellato da RomagnaOggi.it, traccia la previsione per il fine settimana

Tutti incollati sui siti internet per capire che tempo farà per il lungo weekend pasquale. C'è infatti chi approfitterà della festività per la tradizionale gita fuori porta e trascorrere il tempo libero a disposizione all'aria aperta, chi al mare, chi in collina. Pierluigi Randi, meteorologo-previsore di MeteoCenter.it/Meteoromagna.com, interpellato da RomagnaOggi.it, traccia la previsione per il fine settimana, spingendosi anche al ponte del 25 aprile, anche se tiene a puntualizzare che "l'incertezza è ancora elevata".

Lo scorso anno la Pasqua, anticipata a marzo, era stata caratterizzata dal tempo instabile. E anche quest'anno le previsioni appaiono molto tormentate?
Dopo la breve fase fredda già in atto e che si concluderà venerdì prossimo, la circolazione generale sul comparto euromediterraneo andrà modificandosi con ritorno di correnti atlantiche, le quali se da un lato favoriranno un graduale rialzo termico fino ad un ritorno su valori allineati alla norma del periodo, dall’altro introdurranno l’arrivo di flussi occidentali o sudoccidentali un poco più umidi ed instabili. Questi potranno determinare un leggero peggioramento delle condizioni generali, anche se fasi nettamente perturbate non sembrano all’orizzonte. Lo scenario individuato dai modelli fisico-matematici propone una modalità di circolazione che solitamente penalizza maggiormente altre regioni, mentre non è infrequente avere il comparto romagnolo un po' più protetto, specie se i venti prevalenti nei bassi strati saranno sudoccidentali. Peraltro sul lato termico i segnali sono abbastanza concreti circa un progressivo sebbene non sensibile rialzo termico, mentre le incognite maggiori riguardano il campo delle precipitazioni, spesso vincolato al manifestarsi di piogge di tipo convettivo (temporalesche con episodi localizzati e di breve durata con prevalenza su rilievi e pianure adiacenti). Potremmo quindi azzardare un periodo debolmente instabile, ma durante il quale non dovrebbero mancare fasi soleggiate ma con la possibilità di passaggi nuvolosi alquanto frequenti associati a precipitazioni sparse.

Entrando nel dettaglio, domenica è salva, mentre lunedì?
Nella giornata di Pasqua probabilmente avremo nubi sparse intervallate da temporanee schiarite, ma le eventuali precipitazioni sembrano confinate essenzialmente a nord del Po, con la nostra regione caratterizzata da un rischio di pioggia assai basso ed in genere relegato al settore appenninico nelle ore pomeridiane. Per la giornata di lunedì l’instabilità potrebbe un po' intensificarsi, specie nelle ore pomeridiane, con possibilità di piovaschi o rovesci sparsi ma essenzialmente su rilievi, settore pedecollinare e zone interne; meno a rischio la fascia costiera.

Nel contesto termico, che Pasqua ci aspetta?
Il quadro termico sarà caratterizzato da valori leggermente superiori alla norma del periodo, ma con anomalie modeste e, se vogliamo, possiamo considerare i valori previsti ancora entro quelli tipici della terza decade di aprile, con massime comprese tra 21 e 22°C ( sui 19/20°C lungo la costa) e minime intorno a 9/11°C, con valori un poco più elevati su costa.

Dopo le festività pasquali è in arrivo un altro ponte, quello del 25 aprile. Ci può anticipare qualcosa?
Sostanzialmente sembra prevalere un tipo di tempo simile a quello atteso per le giornate precedenti con flussi atlantici solo debolmente instabili; probabilmente non mancheranno passaggi nuvolosi ma con rischio di pioggia alquanto basso e temperature assai vicine alla norma del periodo o di poco superiori. In ogni caso i segnali nel periodo che concerne la prossima settimana, fino al ponte del 25 aprile, sono ancora deboli; ciò significa incertezza ancora elevata (come è normale che sia nella stagione primaverile) e quindi possibilità che gli scenari possano parzialmente modificarsi nei prossimi giorni.

E a maggio e giugno che tempo ci aspetta? E’ possibile fare una tendenza stagionale sulla primavera?
Pur con tutti i limiti delle previsioni stagionali, il segnale più consistente è indirizzato verso un bimestre caratterizzato da temperature leggermente superiori alla norma climatologica, specie nei valori massimi, e precipitazioni nella norma o appena superiori, anche se esse, dato il periodo, saranno fortemente vincolate all’attività temporalesca, il che rende ancora più ostica la previsione delle anomalie pluviometriche su base mensile o bimestrale. In sostanza ci si potrebbe attendere un bimestre più caldo rispetto alla norma (ma questa non è una novità nei tempi attuali) e con piovosità nella norma, anche se per quest’ultimo parametro il segnale è ancora debole.

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