Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

"Prima ci sono i bambini, l'orario viene dopo": addio allo storico pediatra ravennate

Il ricordo dei colleghi: "Il professore era buono nella vera essenza del termine; agiva sempre per il bene altrui, amava veramente i bambini, la loro vita, quella dei loro genitori"

Si è spento Paolantonio Scorza, medico di Ravenna in pensione, per anni primario della Pediatria all'ospedale Santa Maria delle Croci. Nel pomeriggio di lunedì è stata allestita la camera ardente presso la sala di Don Mannucci della Basilica di Santa Maria in Porto. I funerali saranno celebrati martedì 22 giugno alle ore 10 nella stessa Basilica. "Ringrazio tutti, il primario, tutti i medici, gli infermieri e tutto il personale del reparto di pediatria di Ravenna - commenta sui social il figlio del medico, Francesco - Siete stati la seconda casa per mio padre per tantissimi anni. Tutti i suoi colleghi oggi in pensione, e tutti quelli ancora in attività. Tutti".

"Un grande medico e un grande ravennate - lo ricorda il consigliere di Ama Ravenna Daniele Perini - Sono molto triste perché avendolo conosciuto ho apprezzato la sua grande umanità, sia nei confronti dei suoi piccoli pazienti, sia nei confronti della sua comunità. Il sorriso accompagnava sempre la sua presenza, così come il rispetto per tutti quelli che collaboravano con lui. La nostra città perde tanto in umanità, competenza e solidarietà. Caro professore, ora lei è nella luce dove il dolore non esiste, là dove l'amore primeggia: quell'amore verso i più deboli che per lei era ed è ragione di vita".

"E’ difficile trovare persone di cui tutti dicono bene, quasi impossibile, ma se questo avviene è un attestato indelebile alla professionalità unita a una rara umanità - lo ricordano in una lettera i pediatri e il personale infermieristico della città di Ravenna - In un mondo come quello della sanità, fluttuante di giudizi soggettivi guidati solo dal risultato (la guarigione per le persone comuni), è riuscito ad ergersi sopra a questa pratica del commento e dell’opinione grazie alle sue qualità innate. Questo era Paolo Antonio Scorza. Negli anni 1970-2000 possiamo dire senza ombra di dubbio che ha visitato la maggior parte dei bambini della nostra provincia e non solo. Conoscerlo, come per la maggior parte dei genitori, è stato un piacere: ti contagiava la sua pacatezza, la sua umiltà, la sua serietà, la sua professionalità, la sua gentilezza, la sua capacità di rassicurare ed essere autorevole. Lavorare con lui un onore: la sua competenza, la sua illuminazione diagnostica, la sua semeiotica, i sui insegnamenti (primo fra tutti non nuocere), il suo rigore hanno sorretto, solidificato e costruito generazioni di pediatri con cui ha collaborato. Con l’esempio, come sanno fare solo le persone veramente dotate di autorevolezza e carisma, ha insegnato ad ascoltare, collaborare, fare gruppo, a essere coscienti che la medicina non è assiomatica e più conosci, più affiorano i dubbi, e bisogna avere l’umiltà per accettarli, condividerli e spiegarli pur continuando a combatterli studiando. Nei momenti dolorosi e difficili era presente in primis, a qualsiasi ora, disponibile e a condividere assieme ai colleghi i risultati raggiungi, la sofferenza, la paura. Finito il momento, spesso accoglieva i medici nel suo studio ripercorrendo quello che era successo ad ogni bambino e alla sua famiglia, facendo capire, senza mai colpevolizzare, eventuali alternative che potevano essere percorse, facendosi sempre partecipe delle difficoltà incontrate, aiutando a costruire il sapere e la coscienza medica dei colleghi. Questo è stato ed è il vero significato di un’assistenza di gruppo, di una medicina e di una pediatria a servizio. E negli anni ha sempre mantenuto la sua vicinanza fatta di umanità, di gentilezza e di cultura. Il professore era buono nella vera essenza del termine; agiva sempre per il bene altrui, amava veramente i bambini, la loro vita, quella dei loro genitori. Allieta vedere come tutti i giovani che hanno scelto di rimanere nel nostro reparto abbiano fatto loro un messaggio che è entrato a fare parte della pediatria e Neonatologia: “Prima ci sono i bambini, l’orario viene dopo”. Grazie professore, sarà sempre nei nostri cuori come un esempio di professionalità e umanità immensa. Una sentita vicinanza alla famiglia che è la testimonianza più alta di tutti quelli che sono stati gli insegnamenti del professor Scorza".

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