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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Prima riunione del comitato contro la bretella di Porto Fuori: "Non vogliamo altro cemento"

Il comitato sta pianificando azioni da intraprendere per opporsi al progetto della nuova urbanizzazione a est di Porto Fuori, una bretella di collegamento fra la via Staggi e via Bonifica sino a raggiungere, in seconda battuta, la Classicana

Venerdì presso il Centro Sportivo Aquae Center di Porto Fuori si è svolta la prima riunione cittadina indetta dal comitato “Io dico no bretella”, che sta pianificando azioni da intraprendere per opporsi al progetto della nuova urbanizzazione a est di Porto Fuori, una bretella di collegamento fra la via Staggi e via Bonifica sino a raggiungere, in seconda battuta, la Classicana.

"La sala era gremita di cittadine e cittadini di tutte le età e di tutte le fazioni politiche. La rabbia e lo sdegno erano tante - spiegano dal comitato - Da 20 anni i portofuoresi si sentono vittime delle decisioni antidemocratiche delle amministrazioni comunali. I cittadini sono stufi di sentire inascoltata la loro voce per il no, le loro firme vanificate, stufi di accorgersi che gli espropri dei loro terreni vadano avanti senza atti amministrativi formali. Uniti da una causa comune le cittadine e i cittadini sono determinati ad andare avanti con tutti i mezzi per fermare la brutale opera di cementificazione di un'importante area verde del paese".

Durante la riunione, commovente è stato il momento in cui è stata letta la comunicazione dell'ex assessore Enrico Liverani il quale, nel settembre 2015, aveva ascoltato le voci dei residenti e aveva sospeso il progetto avviando una contrattazione coi soggetti interessati. "Nel 2015 si parlava di “circuitazione”, oggi si parla di “bretella” - attaccano dal comitato -. La politica è abile nel cambiare il linguaggio, come già scriveva Orwell nella sua opera più famosa. Ma per le cittadine e i cittadini il significato è immutato: non vogliamo altro asfalto e cemento! Chiediamo all'amministrazione comunale di onorare la memoria di questo giovane e lungimirante assessore del loro partito, riconsiderando tale decisione. I tempi stanno cambiando ed è necessario ripensare i piani urbanistici, che non si adattano più alle necessità del territorio, alla crisi climatica che stiamo affrontando e di cui abbiamo pagato le conseguenza solo un anno fa con l'alluvione. Il comitato farà presto risentire la propria voce".

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