Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Primo caso di Coronavirus a Brisighella": il messaggio è falso, denunciata l'autrice

Oltre alle tante tipologie di truffe che si stanno verificando in questi giorni legate al Coronavirus, ci si mettono anche le false notizie di nuovi casi di infetti fatte circolare da qualche "simpaticone"

Oltre alle tante tipologie di truffe che si stanno verificando in questi giorni legate al Coronavirus, ci si mettono anche le false notizie di nuovi casi di infetti fatte circolare da qualche "simpaticone". Nei giorni scorsi, infatti, è circolato in vari gruppi Whatsapp di Brisighella un messaggio vocale in cui si comunicavano notizie non veritiere circa un locale pubblico legato al primo presunto caso di Coronavirus della città.

"Grazie alla velocità delle indagini condotte dalla Polizia locale e dalle stazioni dei Carabinieri del nostro Comune, a cui va un vivo ringraziamento, l’autrice del messaggio è stata immediatamente identificata e sarà perseguita a norma di legge, in particolare per il reato di procurato allarme in base all’art. 656 del Codice Penale - spiega il sindaco Massimiliano Pederzoli - Questa comunicazione mi offre l’occasione per ribadire la necessità assoluta di rispettare tutte le limitazioni e i suggerimenti che il personale medico e le autorità di governo, ai vari livelli, hanno imposto. Non ci si può permettere alcuna superficialità e tanto meno si può consentire che qualcuno possa creare sconcerto e preoccupazione nella popolazione come è avvenuto in questo deprecato caso. Confido nel senso civico e di responsabilità di tutta la nostra comunità".

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