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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Faenza

Lotta alla siccità: il Consorzio mette sul piatto un ambizioso progetto da 18 milioni

Lo scenario climatico spinge il Consorzio a mettere in campo ulteriori progetti di impianti con l’obiettivo di un ampliamento ed efficientamento dell’areale irriguo del proprio comprensorio

La siccità che ha caratterizzato il 2017 mette in primo piano la funzione strategica dell’irrigazione come volano di gran parte dell’economia del comprensorio del Consorzio di Bonifica della Romagna dove operano 18mila aziende agricole. I sempre più evidenti segnali del cambiamento climatico in corso rendono necessarie attività e opere irrigue che garantiscano che l’acqua, motore di sviluppo economico, sia una risorsa certa e disponibile. L’estate 2017 ha visto il Consorzio impegnato in un grande sforzo gestionale per ottimizzare la distribuzione irrigua da impianti e da canali. Il risultato è stato positivo poiché sono stati distribuiti volumi d’acqua superiori a quelli del 2016 di circa il 45%.

"Il trend del cambiamento climatico ci dice però che le annate siccitose saranno sempre più frequenti, con temperature estive in aumento e quindi con un aggravamento degli scenari siccitosi - viene evidenziato -. Il Consorzio da anni sta affrontando il problema progettando e realizzando impianti irrigui di tipo acquedottistico. Quelli realizzati fino ad oggi sono ben 60, a servizio di oltre 31.000 Ha coltivati a produzioni irrigue di pregio". Lo scenario climatico spinge il Consorzio a mettere in campo ulteriori progetti di impianti con l’obiettivo di un ampliamento ed efficientamento dell’areale irriguo del proprio comprensorio. 

In tale contesto è stato predisposto un importante progetto da 18 milioni di euro per la distribuzione irrigua nell’areale Lamone Via Cupa, nel comune di Faenza, finanziabile con i fondi del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) 2014-2020. Il progetto, ottenuto il parere favorevole del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, è ora all’esame della Commissione del Mipaaf.  "Il progetto ha una scala ambiziosa - viene illustrata -. Quella di realizzare una nuova stazione di pompaggio prelevando acqua dal Canale Emiliano Romagnolo e realizzare una nuova rete di distribuzione irrigua nei territori faentini di Reda, Albereto, Basiago, Pieve Corleto, San Biagio, per poi risalire fino all’areale di S. Mamante, che andrà ad intercettare e a collegarsi con reti irrigue già esistenti".

Si tratta quindi, viene aggiunto, di un’opera "di completamento ed estensione degli areali irrigui già esistenti lungo la dorsale del Canale Emiliano Romagnolo, che garantirà una efficace ed efficiente disponibilità di acqua in quei pregiati territori vocati alla frutticoltura". Il finanziamento richiesto è ingente, 18 milioni di euro. "Tuttavia, qualora il progetto fosse finanziato solo in parte, si potrà comunque realizzare l’opera per stralci funzionali in attesa di ulteriori finanziamenti per il completamento - viene evidenziato dal Consorzio -. Per il bene dell’agricoltura e dell’economia dei nostri territori speriamo che questo non accada e che il progetto venga finanziato integralmente".

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