Non solo stradelli, ma un innovativo "Parco marittimo" per connettere spiaggia e pineta

Passerelle in legno che attraverso la pineta conducono alla spiaggia, torrette che svettano tra gli alberi, nuovi capanni "moderni" nelle piallasse: una vera rivoluzione da Casal Borsetti fino a Lido di Savio

Non solo stradelli, ma un vero "Parco marittimo" per connettere spiaggia e pineta - ma anche città e piallasse. La proposta progettuale “Parco marittimo” è la vincitrice del concorso di progettazione per la riqualificazione delle fasce retrodunali gli stabilimenti balneari e dei relativi stradelli di accesso.

"Fino a oggi la vocazione naturalistica e ambientale di Ravenna è stata troppo lasciata a se stessa, a differenza della vocazione marittima - spiega il sindaco Michele De Pascale - Con questo grande progetto vogliamo invertire la chiave di lettura e restituire alla funzione pubblica le aree naturalistiche del nostro territorio, come la fascia che congiunge la spiaggia ai paesi e alle pinete. Ridisegneremo 35 chilometri di costa, è qualcosa di molto raro a livello mondiale".

Come sarà il nuovo parco lido per lido

Il progetto di Agence Ter, che si è aggiudicata il progetto insieme a Paisà Architettura del paesaggio Stignani Associati srl, Studio Tassinari e Associati e Studio M - sta Studio Tecnico Associato, si muove su quattro linee strategiche: rivelare un paesaggio d'acqua, ricucire la simbiosi tra pineta e dune, amplificare la diverse potenzialità del territorio e promuovere un turismo di qualità tutto l'anno in simbiosi con l'ecologia. "Si potrà accedere alla spiaggia attraverso passerelle rialzate in legno o materiale permeabile poste nella pineta - spiega Henri Bava di Agence Ter - ricucendo così il paesaggio della zona retrostante la spiaggia e realizzando così un grande parco. Verranno valorizzate le piallasse, con architetture nuove che si ispirimo ai capanni per mostrare il paesaggio tipico del territorio, mentre nelle pinete verranno realizzate torri che svetteranno e mostreranno il paesaggio o potranno essere utili per il birdwatching". Anche le pinete vedranno nuova luce, letteralmente: "C'è una densità di alberi troppo alta che impedisce il passaggio della luce e dell'aria - spiega Bava - e la forestale non ha le risorse per intervenire. Creeremo delle "aperture" che lascino passare la luce, donando nuova vita agli alberi".

Nelle aree di foce e nelle aperture ancora libere sul mare, natura, storia, tradizione, cultura e arte si intrecciano, offrendo al visitatore un paesaggio inedito e sorprendente. Si distinguono vari ambienti, ognuno con caratteristiche peculiari: la campagna con i paleoalvei, le dune fossili, gli argini, le golene, le valli da pesca, le lagune e le sacche. Questi frammenti del paesaggio costiero sono “perle di valorizzazione di luoghi inediti”, ripetuti lungo il litorale, in differenti configurazioni, sempre aperti alla continuità con territorio urbano e naturale. Sono distribuite su tutto il litorale così come perle preziose che arricchiscono e rendono unica la collana.

Casalborsetti e Marina Romea - Nei punti di innesto tra spiaggia e foci dei canali, luoghi storici e di passaggio, luoghi di incontro tra il paesaggio dell’entroterra e il mare, si valorizza l’affaccio al mare come luogo di sosta e svago.

Porto Corsini - Con un vero e proprio Parco delle Dune, cerniera tra sistema urbano e naturale, e al tempo stesso porta di accesso alla città per il nuovo terminal crociere. E’ un parco sul mare, che arricchisce il paese di uno spazio pubblico pensato per il divertimento e per il relax, con un grande affaccio sul porto. La zona di sosta, incontro e ristoro, è ritmata da delle chaises longues che si affacciano sul luogo più affascinante e scenografico, il porto, che con il passaggio di navi e imbarcazioni rende mutevole il paesaggio, creando dinamiche tipiche delle attività portuali e della vita di pesca. L’affaccio si estende idealmente fino alla sponda opposta, quella di Marina di Ravenna, storicamente coinvolta da le attività del paese, della pesca, dei circoli velici, luogo di incontro di generazioni “il baretto” riposizionato nel suo luogo d’origine.

Punta Marina  - Valorizzazione di Piazza Saffi, affaccio naturale sul mare e fulcro delle attività del Paese. Un nuovo disegno ripropone non solo la continuità dei percorsi pedonali ma anche un nuovo affaccio al mare e alle attività esistenti.

Lido Adriano - La Piazza del Mare, fulcro della vita cittadina e punto di snodo e il viale di accesso principale al Lido e ai percorsi del lungomare. La piazza, allo tempo stesso area verde, ridefinisce in un unico spazio le funzioni pubbliche: il parco, la sosta e incontro, i mercati, i concerti, e gli eventi stagionali. Si apre al mare attraverso un palco che sostituisce l’attuale rotonda carrabile, dal quale si domina la spiaggia guardando il paese, attraverso gradoni che traggono continuità dalla piazza.

Lido di Dante - Un nuovo paesaggio della foce, che viene valorizzata da una estesa rinaturazione estesa ai terreni agrari ormai improduttivi per ricreare zone umide, dune e boschi litoranei. Luogo di intersezione di una rete di percorsi che dal litorale attraversano le potenzialità del territorio le porte del Parco la piazza sul mare la foce dei Fiumi Uniti 8 territori differenti coinvolgendo il paesaggio agrario, naturale fino a connettersi al sistema urbano seguendo i percorsi esistenti lungo le sponde fluviali che arrivano indisturbati fino alla città.

Lido di Classe e Lido di Savio - Sono entrambi sistemi urbani consolidati dove recenti interventi di qualificazione hanno valorizzato percorsi sul litorale. Anche in questo caso la foce del Savio si configura come potenziale elemento di qualificazione sul mare, ma anche elemento di continuità che gli interventi di valorizzazione paesaggistica previsti: il parco agricolo e la continuità del sistema delle pinete con il nuovo bosco litoraneo di Lido di Classe.

"Questi luoghi fanno parte integrante del Parco Marittimo, e vengono resi riconoscibili come punti notevoli attraverso degli elementi riconoscibili che caratterizzano l’identità del parco: percorsi, installazioni con pannelli informativi e zone di sosta, pergolati che ricompongono il fronte degli stabilimenti balneari, capanni sulla piallassa e torrette di osservazione del paesaggio dall’alto - spiegano da Agence Ter - Sono tutti elementi in legno disegnati nella natura, che hanno l’obiettivo di assecondarne e rispettarne le funzioni, ma al tempo stesso viverla, scoprirla e rispettarla. Il parco marittimo e il sistema di percorsi genera continuità e favorisce la vita al mare non solo durante le stagioni turistiche. Infatti, se il turismo classico della riviera si riversa sul mare in massa in estate lasciando deserti questi stessi posti in inverno, il turismo legato alla natura consente di dilatare il periodo di afflusso turistico e di renderlo più costante durante l’anno. La grande risorsa del territorio ravennate consiste proprio nella ricchezza e nella varietà dei suoi paesaggi, che vengono messi a sistema per coordinare un’offerta turistica di primo livello che non sia esclusivamente orientata verso il mare. L’obiettivo è quello di mostrare e valorizzare il territorio e le sue "perle" per promuovere questo tipo di slow turism, un turismo lento, sostenibile, che si intererssa al territorio, alla sua salvaguardia e conoscenza, attraverso lo sviluppo di attività quali escursioni a cavallo, in bicicletta, passeggiate, birdwatching, attività didattiche legate all’agricoltura e alla conoscenza del paesaggio. La vicinanza alla città di Ravenna, favorisce inoltre un afflusso di utenti per delle attività che possono essere giornaliere. Tutto il territorio diventa in questo modo attrattivo, per diversi tipi di utenti e in diversi periodi dell’anno. Il Parco Marittimo di Ravenna non promuove unicamente la spiaggia e il mare, ma coinvolge tutti i paesaggi del litorale per comporre un grande parco territoriale".

m.a.-22-9

Meno parcheggi, più trasporto pubblico

Sull'altro lato, il sindaco mette subito in chiaro una cosa: "Non è più pensabile che una delle zone più pregiate del nostro territorio sia funzionalmente un parcheggio - commenta De Pascale - Attorno a questo principio ruota tutto il progetto. Non tutti i 35 chilometri saranno tratttati nella stessa maniera, ovviamente, ma si varierà a seconda delle caratteristiche delle zone. Dovremo fare scelte importanti e coraggiose, la mobilità cambierà radicalmente mentre altre modifiche riguarderanno la sosta: per compensare verrà raddoppiato il parcheggio scambiatore di Marina di Ravenna, come previsto nel Poc, e verranno potenziati i servizi di navetta. Come amministrazione puntiamo a valorizzare sempre di più il trasporto pubblico e sempre meno quello individuale: in questa direzione va anche l'entrata in funzione del nuovo battello che porta dalla Darsena di città al mare". In alcune zone entrerà in vigore una viabilità "a pettine", con strade che serviranno 3 o 4 stabilimenti balneari, mentre sarà "sacrificata" la mobilità tra un bagno e l'altro. Pur garantendo l’accessibilità carrabile di servizio ai bagni, viene limitata la percorribilità trasversale agli stabilimenti, interrompendo la continuità del percorso a favore della ricomposizione del sistema duna - pineta, con percorsi esclusivamante pedonali che si adattano al movimento dunoso per garantire la continuità pedonale e ciclabile lungo il litorale. La ricomposizione morfologica del sistema spiaggia, duna e pineta diviene l’elemento di qualificazione degli accessi agli stabilimenti balneari. Il bosco si estende e riconquista lo spazio, spesso degradato, oggi occupato dalle auto.

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Costi e tempistiche

"Il Comune ha già provveduto all’aggiudicazione definitiva del concorso e quindi all'affidamento dell'incarico per perfezionare il progetto preliminare - spiega l'assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani - L'intervento complessivo è articolato in tre stralci e seguiranno l'affidamento delle successive fasi di progettazione (progetto definitivo e progetto esecutivo) relativamente ai vari stralci. Nel piano degli investimenti sono già previsti i tre stralci: riqualificazione accessibilità e aree retrostanti agli stabilimenti balneari dei lidi del Comune di Ravenna primo stralcio (Marina di Ravenna e Punta Marina) 5.300.000 euro per l'anno 2019; riqualificazione accessibilità e aree retrostanti agli stabilimenti balneari dei lidi del Comune di Ravenna secondo stralcio (Lido Adriano - Lido di Dante - Lido di Classe - Lido di Savio) 3.900.000 euro per l'anno 2020;  riqualificazione accessibilità e aree retrostanti agli stabilimenti balneari dei lidi del Comune di Ravenna terzo stralcio (Casalborsetti - Marina Romea - Porto Corsini) 3.900.000 euro. Il primo stralcio potrebbe partire nel 2020. Fino al 2019 si cercherà di reperire ulteriori risorse, tuttavia la copertura finanziaria è già prevista. Questo progetto si sposa benissimo con la filosofia e l'attenzione che l'amministrazione ha messo in campo in questi anni per la difesa dell'abitato dall'ingressione marina con interventi di riqualificazione delle dune che tenga conto del aspetto naturalistico e paesaggistico".

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