Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Dietrofront dell'Ausl sui vaccini: "Si continua al Pala De Andrè. Ma cerchiamo una sede alternativa"

Tra le varie opzioni al vaglio dell'Ausl, il direttore generale Carradori ipotizza anche la realizzazione di "una nuova struttura prefabbricata nell'area ospedaliera"

Continua senza sosta la campagna di vaccinazioni contro il Coronavirus, così come continuano le proteste relative ai costi elevati del Pala De André, sede centrale per la somministrazione dei vaccini nella nostra provincia (alla quale si aggiungono le sedi distrettuali e subdistrettuali di Russi, Cervia, S. Pietro In Vincoli, Faenza, Castel Bolognese, Lugo e Alfonsine). Quello del palazzetto ravennate rappresenta infatti un onere notevole per le casse pubbliche, considerando che per i primi tre mesi del 2021 sono stati pagati 210mila euro, rispetto invece ai 72mila euro spesi per la sede di Rimini o ai 90mila per la sede di Forlì.

Il 26 febbraio scorso l'Ausl - con il contratto per il Pala in scadenza il 31 marzo - ha quindi emesso un avviso per ricercare, per tre mesi eventualmente prorogabili, una nuova sede vaccinale nel comune di Ravenna, alle stesse condizioni applicate per ogni altra sede precedentemente acquisita in Romagna, salvo richiedere come minimo una superficie di 500 metri quadrati e 100 posti auto. Ora sembra invece che la scelta, almeno temporanea, sia quella di prorogare il contratto con il palazzetto ravennate, continuando però a guardarsi intorno.

Tiziano Carradori, direttore generale dell'Ausl Romagna, fa chiarezza sul futuro del piano vaccinale nella città di Ravenna.

Carradori, il 31 marzo scade il contratto relativo al Pala De Andrè: come proseguirà il piano vaccini a Ravenna?
Già tempo fa ci siamo mossi chiedendo supporto all'amministrazione comunale e alla Prefettura per vedere quali alternative potesse offrire la città di Ravenna al Pala De Andrè come luogo per l'attività di vaccinazione. Abbiamo emesso un bando attraverso cui sono state presentate delle offerte che stiamo valutando. Allo stato attuale ci sono quattro offerte, tre delle quali non proponibili per dimensioni, localizzazione o parcheggi. Nel frattempo per il Pala De Andrè si può avere una proroga. Mesi fa, quando si doveva iniziare la campagna di vaccinazione, abbiamo trovato a Ravenna quella struttura e il contesto non offriva chissà quali alternative. Il Pala ha assolto pienamente il compito, ma ha una logistica per la quale i costi di gestione non sono confrontabili ad altre strutture simili in altre città. Per questo stiamo cercando alternative. Nei prossimi mesi vengono meno degli oneri, come quello del riscaldamento, che incidono particolarmente sul costo totale. Quindi andremo per qualche mese in proroga e rinegozieremo i costi con la proprietà del Pala De Andrè, venendo meno la spesa di riscaldamento. Nel frattempo cercheremo delle alternative.

Quali potrebbero essere queste alternative?
Un'alternativa sarebbe quella di una struttura prefabbricata nell'area ospedaliera. Per questa opzione dovremo verificare se abbiamo spazio sufficiente per realizzare una superficie di circa 1000 metri quadri che sia polifunzionale e considerando un riassorbimento dei costi anche in un periodo di 20 o 30 anni. Ma per ora abbiamo anche il tempo per prendere in considerazione luoghi già esistenti e da rendere conformi alle necessità. La cosa di cui non dobbiamo dimenticarci è che non possiamo sottrarre all'infinito il Pala De Andrè alle sue funzioni.

La Regione punta all'attivazione di 22 nuovi punti vaccinali. Qualcuno di questi sarà nel Ravennate?
Il problema non è il numero di punti. Con un unico punto tutta la parte di accettazione e attesa può essere accentrata lì, con più punti vaccinazione si moltiplica la necessità di personale. E non si possono fare le cose senza le risorse materiali. Ci sono difficoltà oggettive a reclutare personale. Di qui a poco dovremo anche potenziare la campagna vaccinale, se aumenterà la quantità di vaccini. Abbiamo 25 sedi vaccinali attive in tutta la Romagna, di cui 4 sedi centrali 4 sedi distrettuali e 17 sedi subdistrettuali. L'obiettivo è portare le sedi distrettuali, così come quelle dei capoluoghi, a essere attive 7 giorni su 7. Miriamo a un equilibrio tra concentrazione e distribuzione in funzione del massimo rendimento. L'obiettivo è quello di raggiungere oltre 40mila vaccinazioni settimanali, ovvero circa 6mila al giorno in tutta la Romagna. Spero che in futura ci sia un'inclusione maggiore dei medici di medicina generale, farmacisti e odontoiatri. Oggi però la maggior disponibilità di vaccini è solo dichiarata e non effettiva.

Nel caso si cambiasse sede per i vaccini, nel parcheggio del Pala De Andrè rimarrà attivo il drive through per i tamponi?
Il drive through è un servizio strutturalmente più libero e meno impattante per l'area del Pala. Allo stato attuale le cose rimangono così per i prossimi mesi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dietrofront dell'Ausl sui vaccini: "Si continua al Pala De Andrè. Ma cerchiamo una sede alternativa"

RavennaToday è in caricamento