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Il locale sfida le misure restrittive, ma viene chiuso: "Speriamo sia servito a far riflettere"

"Ringraziamo la gentile clientela per l’enorme adesione e calore dimostrato nei confronti dei sentiti problemi, di aver per altro rischiato tanto insieme a noi"

Sono stati aperti aderendo alla protesta pacifica '#Ioapro' contro le chiusure dei locali imposte dal dpcm per contenere i contagi da Covid. Poi, dopo essere stati multati e chiusi dalle forze dell'ordine, il gruppo Qbio - che ha la pizzeria Qbio di Cesena, il QCorner di Faenza, il QCorner di Forlì e l'azienda agricola Qfarm - con un post su Facebook dove ringraziava tutti i clienti che li hanno sostenuti ha deciso di sospendere l'apertura interrompendo la manifestazione.

"Informiamo la gentile clientela che i punti QCorner sospendono la manifestazione messa in atto a difesa delle categorie ristoranti, bar, palestre attraverso l’adesione dell’iniziativa #ioapro - si legge su Facebook - Ringraziamo la gentile clientela per l’enorme adesione e calore dimostrato nei confronti dei sentiti problemi, di aver per altro rischiato tanto insieme a noi. Avete dimostrato coraggio e speriamo che possa essere servito a far riflettere un poco tutti e a dare spunti ai poteri statali nelle decisioni future. Si torna a rispettare le norme come da ultimo dpcm. Grazie a tutti i colleghi coraggiosi che hanno aderito insieme a noi. Grazie a tutte le forze dell'ordine coinvolte inevitabilmente e che, con estrema gentilezza, velocità e fermezza, hanno svolto la loro mansione".

Poi passano a dare i risultati della manifestazione. "Qbio Cesena è stato colpito e affondato con provvedimento di 5 giorni di chiusura immediata e procedimento penale al legale rappresentante, Qcorner Forli salvo, QCorner Faenza 'affondato' per 5 giorni, Qfarm (azienda agricola) la nostra salvezza sempre". In pratica hanno provato a resistere e a dare sostanza alla manifestazione ma, alla fine, a pesare sulla durata dell'iniziativa di protesta è stato il fatto che Qbio è uno stesso gruppo che opera su tre comuni con tre locali e che coinvolge due prefetture diverse. "E' naturale che la cosa - scrivono ancora su Facebook per spiegare l'interruzione della manifestazione - partendo da puramente dimostrativa possa avere una pausa di riflessione. Siamo stati quasi gli unici e molto visibili". E a chi, su Facebook, li accusa di essersi arresi subito invece di proseguire com'è accaduto in altri luoghi d'Italia, il gruppo Qbio risponde che "non è una questione di arrendersi, il settore ha bisogno di aiuto, e noi proprio per quello abbiamo aderito".

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