Cronaca

Da Ravenna un appello per sostenere Mediterranea, la nave che denuncia il fenomeno dei migranti in mare

È l’invito del Comitato Mediterranea per Ravenna e dell’amministrazione comunale che propongono a tutta la cittadinanza

Foto di Massimo Argnani

Un appello alla città nel segno dell’accoglienza, della tolleranza e dell’integrazione per sostenere Mediterranea, la nave battente bandiera italiana impegnata nel monitoraggio dei migranti nel Mediterraneo, nel rispetto delle leggi internazionali del mare, comprese quelle che impongono il salvataggio delle vite umane. È l’invito del Comitato Mediterranea per Ravenna e dell’amministrazione comunale che propongono a tutta la cittadinanza di impegnarsi nell’evento per la raccolta di fondi a favore dell’attività della nave, che sarà realizzato il 10 marzo, a partire dalle 20, alle Arteficerie Almagià. Con questa iniziativa si vuole riaffermare il ruolo di Ravenna città solidale e antirazzista, antico porto che ha accolto popoli e culture facendone una ricchezza e un motivo di orgoglio.

"L’aspetto più forte e rilevante - ha detto il sindaco Michele de Pascale - è che una parte significativa di questo appello provenga dal mondo della cultura ravennate. Non lo dico per una questione retorica. Oggi, uno dei principali problemi italiani è che su questo tema nessuno ascolta nessuno. Tutti ricerchiamo la conferma delle nostre posizioni, seguiamo solo chi conferma la nostra tesi. L’unica eccezione a questa chiusura rispetto alla capacità di ascoltare punti di vista diversi dal proprio e interrogarsi sulle proprie posizioni è la cultura. Perché uno spettacolo teatrale, un film, una canzone, un libro hanno il potere di parlare anche a chi non vuole sentire. Sono ottimista sulla natura dei ravennati sull’adesione a questo progetto che unisce due finalità: quella sociale di sensibilizzazione e appello alle coscienze in un momento così difficile e quella materiale di sostegno concreto a Mediterranea che rischia di operare in un contesto di solitudine".

La nave Mediterranea è impegnata in un’attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della situazione drammatica che devono affrontare i migranti che lasciano le coste africane per raggiungere l’Europa. Obbedisce alle norme costituzionali e internazionali sull’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo. Sta costruendo una rete sociale che coinvolga le città aperte all’accoglienza per far parte di una “piattaforma” sociale. Mediterranea è un rimorchiatore che, grazie a numerose associazioni, organizzazioni non governative e volontari, è stata ristrutturata e dal 4 ottobre scorso, dopo essere partita dal porto di Augusta in Sicilia, naviga nel Mediterraneo. Per sottoscrivere l’appello scrivere a ravennapermediterranea@gmail.com. Per effettuare una sottoscrizione: https://mediterranearescue.org/aiuta-mediterranea/.

La replica della Pigna

"Va ricordato a de Pascale che coloro i quali attraversano il Mediterraneo non sono migranti, bensì clandestini - interviene la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi - I migranti arrivano in Italia con regolare visto d’ingresso e con documenti validi e in regola. Peraltro, nella decisione di aderire a questa iniziativa presa illegittimamente a nome del Comune di Ravenna, non è stato volutamente coinvolto il Consiglio Comunale che ne è stato tenuto all’oscuro. É evidente che l’appello del sindaco costituisca un utilizzo colposo e a fini partitici della carica ricoperta, allo scopo di indurre i ravennati a sostenere le posizioni espresse dal Partito Democratico attraverso donazioni a favore di una Ong in cui partecipa il Pd stesso attraverso Arci. Per chiarire questo episodio che noi riteniamo gravissimo, ho depositato un question time al quale, mi auguro, il sindaco non si sottrarrà di rispondere nel Consiglio comunale di martedì".

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