Una raccolta fondi per arredare una casa donata a tre persone "speciali" - VIDEO

Una raccolta fondi per promuovere una nuova possibilità di autonomia e inclusione sociale

Immagine di repertorio

L’abitare è una delle dimensioni importanti della costruzione di sé e della progettazione della propria vita. Con il progetto “Quando vado a vivere da solo!” Sìstareinsieme-Anmic - a seguito dall’esperienza vissuta con vari progetti tra cui Io gli altri, la relazione, Consulenza famigliare e Lo sportello sociale, nonché i numerosi laboratori attivi nel territorio di Faenza - ha deciso di lanciare una raccolta fondi per promuovere una nuova possibilità di autonomia e inclusione sociale.

"Grazie al contributo dei donatori metteremo a disposizione di tre persone che sono o sono state in carico al Servizio di Salute Mentale di Faenza, oppure che provengono da un percorso riabilitativo e hanno raggiunto le condizioni ottimali per l’autonomia abitativa, un appartamento in cui potranno vivere da sole. L'appartamento è dotato di tre camere da letto, un soggiorno, due bagni e una cucina, ma abbiamo bisogno di aiuto per arredarlo e realizzare un ambiente che comunicherà cura e bellezza e offrirà alle persone che lo abiteranno un ambiente confortevole dove vivere".

Uno spazio che metta insieme la necessità di avere un luogo dove le persone possano abitare con quella di favorire forme di condivisione, quindi di relazione e di socialità: "Questi due capisaldi ci hanno fatto pensare che una certa forma di “coabitazione”possa essere la soluzione più appropriata e da questa idea abbiamo ideato il progetto - spiegano Luciana Montanari e Paola Fantinelli - Abbiamo trovato un appartamento sul libero mercato in corso Mazzini, a due passi dal centro di Faenza, che metteremo a disposizione di tre persone. Contiamo di rendere disponibile l’appartamento per le convivenze entro fine settembre, al momento gli interni sono in restaurazione ma ci mancano ancora gli arredi. In futuro potremmo estendere il progetto anche a forme di integrazione con altre aree di marginalità sociale e non".

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La raccolta fondi ha già raggiunto la somma di 3.764 euro, ben superiore alla richiesta iniziale, tanto che si è pensato di rendere la casa ancora più accogliente aggiungendo un televisore e magari anche un computer. "Siamo arrivati in breve tempo a raggiungere la cifra anche grazie al contributo del 20% al raggiungimento del primo obbiettivo di 3.000 euro della Bcc ravennate, forlivese e imolese - spiegano le ideatrici del progetto - Sono rimasti pochi giorni, se volete ancora aiutarci dando il vostro contributo è possibile farlo su https://www.ideaginger.it/progetti/quando-vado-a-vivere-da-solo.htm".

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