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Cronaca

'Condannata a morte' a 32 anni per un tumore inoperabile, parte la raccolta fondi: "Deve vincere questa battaglia"

La vita di Dorita è cambiata per sempre lo scorso anno, quando ha scoperto di essere stata colpita da uno dei tumori più aggressivi: un carcinoma mammario avanzato triplo negativo con metastasi a linfonodi, fegato, pancreas e ossa. Un tumore per il quale, al momento, non esiste cura ufficiale

Un appello per salvare la compagna dalla "sentenza", come la chiama lei, di un cancro inoperabile. Ester Sanna Ferraiolo è una 33enne cresciuta a Ravenna, dove si è laureata in ingegneria edile prima di trasferirsi a Londra 5 anni fa, dove vive con la compagna Dorita Delle Donne, 32enne originaria di Castellammare di Stabia. La vita delle due ragazze è cambiata per sempre lo scorso anno, quando Dorita ha scoperto di essere stata colpita da uno dei tumori più aggressivi: un carcinoma mammario avanzato triplo negativo con metastasi a linfonodi, fegato, pancreas e ossa. Un tumore per il quale, al momento, non esiste cura ufficiale. Per questo Ester ha deciso di tentare di aiutare la compagna lanciando una raccolta fondi.

"Durante la scorsa estate eravamo in Sardegna e non c’era assolutamente niente che facesse presagire la catastrofe, soltanto un gonfiore al seno sinistro - spiega Ester - Dorita era serena perché aveva fatto un controllo alcuni mesi prima e all’ecografia non era risultato nulla di allarmante. Semplici cisti benigne, le avevano detto. Ma si erano sbagliati e nel frattempo, mentre ce ne stavamo tranquille in vacanza, il tumore continuava a roderle dentro. Al rientro a Londra, visto che il seno aveva continuato a crescere, è andata a fare una nuova visita e subito le hanno detto di aver visto qualcosa di sospetto. Il 15 dicembre ha iniziato una terapia sperimentale gratuita e ha completato ad oggi sei cicli di immunoterapia, anticorpo e chemioterapia. Nello stesso giorno, tra l'altro, è morto suo padre. Le terapie tradizionali disponibili nelle strutture sanitarie consistono nella sola chemioterapia palliativa, che rallenta la morte del paziente. Così si può avere un'aspettativa di vita massima di 9-12 mesi. L’immunoterapia che Dorita ha potuto fare poichè è Pdl 1 positiva al più del 10% (una raritá in ambito oncologico) aumenta le aspettative di vita di ulteriori 7 mesi. Ma lei è piena di forze e di vita e vorrei potesse vivere più a lungo di 1-2 anni, e sarebbe bellissimo poter trovare una cura a questo male".

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Dorita ed Ester

Ad oggi, infatti, non é ancora stata trovata una cura ufficiale per la tipologia di tumore della 32enne. "Dorita ha pianto per un minuto dopo la diagnosi, poi ha ripreso a sorridere e farci sorridere con le sue battute. Ha detto che lei fa le cose in grande, ecco perché il suo non è un cancro qualunque, e che comunque sarà lei a vincere. Alla fine, invece che essere lei a dover essere consolata, eravamo noi a piangere, l’oncologa, l’infermiera ed io! - continua Ester - Vedendola tanto coraggiosa e determinata, i medici le hanno proposto delle terapie alternative a quelle tradizionali, un percorso sperimentale. Il percorso della speranza. Si prova un nuovo farmaco per cercare di bloccare le cellule impazzite nel suo corpo, e se non funziona se ne sperimenta un altro. I medici sono alla ricerca della miglior terapia sperimentale in tutto il mondo e in particolare America e Israele offrono le terapie più avanzate. Con la sperimentazione Dorita aveva raggiunto un 50% di diminuzione delle masse tumorali, ma come anticipato da tutti gli oncologi con cui abbiamo parlato il tumore al seno triplo negativo metastatico è il più difficile da trattare, e dopo una buona risposta iniziale smette di rispondere al trattamento. Infatti di recente c'è stato un aumento del 25% delle metastasi nel seno e fegato. Per questo, l’unica via per tenere Dorita in vita è cambiare prontamente terapia ogni volta che il tumore smette di rispondere".

Una via, purtroppo, molto costosa. "Non tutte le terapie sono gratuite - precisa Ester - Se ne trovano sempre di nuove e promettenti, talvolta privatamente, e in tal caso costosissime". Per questo la compagna ha avviato una raccolta fondi su Gofoundme, che al momento ha raggiunto la cifra di circa 17mila euro. "Dorita era restaurant manager nella catena di ristoranti di Gordon Ramsay, ma non potendo più stare nel ristorante ha iniziato a lavorare da casa al computer, però questo ha comportato una diminuzione della retribuzione. Dorita non deve smettere mai di sorridere e deve vincere questa battaglia, contro ogni pronostico e statistica".

Chiunque voglia aiutare Dorita può farlo con una donazione su Gofound me (gofundme.com/regaliamounfuturoadorita), Paypal (https://www.paypal.me/estersannaferraiolo?locale.x=en_GB) o con un bonifico con queste coordinate: Beneficiario: Ester Sanna Ferraiolo; IBAN: GB95 REVO 0099 7069 8139 22; BIC/ SWIFT: REVOGB21; Causale: Donazione Dorita Delle Donne.

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