Cronaca

Tanti eventi col Raduno nazionale dei Marinai: "Un pezzo di città dal sapore europeo"

I quattro cipressi, donati dal Corpo Forestale dello Stato, hanno i nomi dei quattro alberi del vascello Amerigo Vespucci, ossia (da prora verso poppa ) Bompresso, Trinchetto, Maestra, Mezzana

Continuano le iniziative a Ravenna nell'ambito del 19simo Raduno nazionale dei Marinai. Martedì nei giardini antistanti la fiancata della chiesa di San Giovanni Evangelista di viale Farini sono stati messi piantati quattro alberi “marinari”, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. I quattro cipressi, donati dal Corpo Forestale dello Stato, hanno i nomi dei quattro alberi del vascello Amerigo Vespucci, ossia (da prora verso poppa ) Bompresso, Trinchetto, Maestra, Mezzana.

"È inusuale vedere marinai e persone che piantano alberi – ha scherzato l’ammiraglio Paolo Pagnottella, presidente nazionale dell’ANMI – ma i Marinai sono da sempre difensori dell’ambiente in generale, non solo del mare, ecco il perché di questo gesto. Gesto che vuol essere anche e soprattutto un dono di gratitudine alla città di Ravenna, per il calore e l’accoglienza che ci sta dimostrando»". E dopo il taglio del nastro da parte della madrina dell’evento, Luisa Nappo Bartolotti, e la benedizione di don Giorgio, parroco di San Giovanni Evangelista, è stata firmata la pergamena di donazione degli alberi alla città.

In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, l'assessore alle Attività produttive, Massimo Cameliani, ha colto l’occasione, oltre che per ringraziare i Marinai d’Italia, per raccontare come «il legame col mare si possa rintracciare anche in questa occasione: va ricordato, infatti, che la chiesa di San Giovanni Evangelista è stata costruita a seguito del voto fatto da Galla Placidia durante la tempesta che la colse in mare».

Lunedì sera si è svolto un momento dedicato alla storia della cucina a bordo delle navi.  Nel corso della cena storica è stata consegnata la ‘Pigotta Marinara’ al presidente nazionale dell’Anmi, da parte della signora Di Cevoli (presidente del Comitato Unicef di Ravenna). Di fronte al pubblico delle grandi occasioni, Ivano Marescotti è invece salito sul palco della Cittadella del Mare con "Il lavoro del Porto", spettacolo che l’attore di Bagnacavallo ha ideato appositamente per questo appuntamento organizzato dai Servizi tecnico-nautici e dalla Cooperativa Portuale di Ravenna e incentrato su spunti dal lavoro della Compagnia Portuale, del piloti, dei rimorchiatori e degli ormeggiatori. Con l’usuale e personalissima verve che fonde ironia e poesia, Marescotti, a volte accompagnato da un fisarmonicista, si è destreggiato tra storie vere, aneddoti, racconti e poesie per parlare di professioni comunque dure, faticose, di responsabilità e, spesso, anche rischiose.

CONFESERCENTI - "Dobbiamo ringraziare il Raduno nazionale dei Marinai ed il loro presidente nazionale Ammiraglio Paolo Pagnottella che ha scelto la nostra città per il loro appuntamento quadriennale - ha affermato il presidente di Confesercenti Ravenna, Gianluca Gasperoni -. Possiamo già definire l’evento un successo per il merito di aver restituito a pieno titolo la Darsena alla città e ai suoi abitanti. Quello che si sta svolgendo travalica infatti il senso dell’evento in sé per invece aprire potenzialità di sviluppo che fino ad ora erano solo state immaginate od auspicate e merito va dato anche all’amministrazione per aver voluto e collaborato affinché il programma del Raduno coinvolgesse la Darsena. Per chi è andato (e sono già tanti) in questi giorni soprattutto alla sera a fare un giro per assistere agli spettacoli, per mangiare o bere qualcosa, per ascoltare musica ha potuto respirare una atmosfera che a me è parsa di grande fascino".

"Ora che gli occhi hanno visto quali opportunità abbiamo sprecato in questi anni si acceleri per dare alla Darsena la sua anima; già diversi imprenditori sarebbero disposti ad investire, mettiamoli nelle condizioni di farlo senza lungaggini e vincoli eccessivi, dal momento che il contesto merita un tratto di visionarietà che non deve essere soffocato dalla burocrazia - ha aggiunto Gasperoni -. L’importanza della Darsena ce lo ha ricordato Marescotti nel suo spettacolo ieri sera citando lo scienziato e filosofo del quattrocento Paracelso: “Il luogo dove vi è più energia al mondo è quello dove l’elemento acqua si unisce all’elemento terra”. Facciamo in modo che questa energia che si respira in questi giorni non venga dispersa".

"Questo pezzo di città deve trovare però una soluzione di continuità con il suo centro in modo da rendere complementari le attività e le iniziative tra questi due poli - ha proseguito -. Dobbiamo cioè fare in modo che siano vasi comunicanti e non far sì che quello che si è costruito, che gli imprenditori hanno investito in questi anni per rendere attrattivo e vitale il nostro centro venga depotenziato. E proprio sulla continuità sembrerà poca cosa ma in queste sere il sottopassaggio ferroviario continua a chiudere alle 21.30 creando un frattura: diverse persone si sono lamentate. Vediamo di porvi rimedio. Tutta la città sta dando prova di grande accoglienza e vicinanza a questo evento e dunque bene ha fatto il mondo delle imprese che si riconosce nella Camera di Commercio a dare un contributo economico per questo evento. Saremo pronti domenica ad accogliere il de-filamento dei marinai d’Italia ed a salutare e ringraziare per quanto hanno portato nella nostra città".

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