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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Raid vandalico di cinque attivisti, il M5S: "Ci dissociamo, ma resta alta la tensione"

In merito al raid vandalico di cinque attivisti nei confronti di alcune abitazioni nel ravennate interviene anche l’esponente del Movimento 5 Stelle di Ravenna, Francesca Santarella.

In merito al raid vandalico di cinque attivisti nei confronti di alcune abitazioni nel ravennate interviene anche l’esponente del Movimento 5 Stelle di Ravenna, Francesca Santarella. “Con grande rammarico e disappunto - dice l’esponente grillina - si apprende dell’avvenuto imbrattamento e danneggiamento con vernici e scritte di alcune abitazioni avvenuto nella giornata di ieri per opera di alcuni esponenti dell’ala più estremista dell’attivismo animalista a favore della vita daini della Pineta di Classe”.

“Nel dissociarci da qualsiasi azione contraria alla legge e nel ricordare che invece, per quasi quattro mesi, moltissimi cittadini si sono recati all’alba in pineta per proteggere pacificamente i daini dallo sterminio, credo opportuno sottolineare come, purtroppo, anche questo episodio trovi perfetta giustificazione nel clima esasperato prodotto dalla totale negligenza della Provincia di Ravenna. La Provincia, infatti, ha deliberato la strage dopo aver lasciato andare per anni la questione alla deriva, senza aver adottato alcuna misura ecologica prioritariamente prevista per legge e senza aver ascoltato nessuna delle proposte di soluzione incruenta” dice ancora Santarella.

“Questi alcuni degli ingredienti dell’esplosiva miscela: animi esacerbati e continuamente rintuzzati dalle dichiarazioni del Presidente Casadio, il quale, nonostante la figuraccia rimediata davanti alle telecamere de “Le Iene”, in ogni occasione ha ribadito imperterrito di voler procedere verso una strage invisa dalla maggioranza dei cittadini; proteste ed azioni esecrabili in un crescendo di aggressività (gomme tagliate, minacce, auto imbrattate con sterco, teste di daino mozzate); documentazione riguardante incidenti, danni e misure ecologiche adottate richiesta alla Provincia e pressoché totalmente negata anche ad un deputato della Repubblica Italiana; cittadini ad ammirare increduli e a proteggere tutti i giorni i magnifici animali dal fuoco dei cacciatori, e molto altro. Era quasi inevitabile, forse, giungere agli atti vandalici di ieri. Grande è dunque la preoccupazione, come già esposto al prefetto Russo alcune settimane fa dal Deputato Bernini, e non osiamo immaginare cosa potrà accadere se, come ventilato di recente, verrà ordinato l’abbattimento di tutti i daini presenti in pineta ad opera delle squadre della Polizia Provinciale”

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