Cronaca

Preghiera islamica a tutto volume, protesta dei residenti

Preghiera islamica ad alto volume per le vie della città. E' avvenuto domenica mattina e a denunciarlo è un cittadino attraverso il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi

Preghiera islamica ad alto volume per le vie della città. E' avvenuto domenica mattina e a denunciarlo è un cittadino attraverso il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi. Così descrive l'accaduto il cittadino ravennate: “Domenica 19 agosto, gli abitanti di Ravenna delle vie Santi Baldini, San Pier Damiano e limitrofe sono stati svegliati, verso le ore 8 del mattino, da una voce che tramite un altoparlante a tutto volume ed in lingua araba, inneggiava alla fine del Ramadan. Il tutto è durato fino alle 9 circa, con nostra poco somma gioia”.

Ancisi rileva delle violazioni: “L’art. 23 del codice stradale dice che “la pubblicità fonica sulle strade è consentita agli utenti autorizzati e nelle forme stabilite dal regolamento. Nei centri abitati, per ragioni di pubblico interesse, i comuni possono limitarla a determinate ore od a particolari periodi dell'anno”. Esiste poi, tuttora vigente e a volte applicato per sanzionare chi lo infrange, un antidiluviano “Regolamento di Polizia municipale”, neppure digitalizzato, risalente a prima del fascismo (10 dicembre 1923), aggiornato con pezzi di carta scritti a macchina incollati sulle pagine, in cui la pubblicità sonora è disciplinata da norme “giovani” risalenti al 21 maggio 1966: in ragione delle quali “l’uso della pubblicità sonora è sempre vietato nel centro della città di Ravenna entro le cerchia delle mura” (nei sobborghi solo dalle 11 alle 12). Comunque, “il livello sonoro dovrà essere in ogni caso tale da non essere di disturbo alla quiete pubblica” e “può aver luogo esclusivamente mentre l’autoveicolo è in movimento”.

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