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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Cervia

Sferra un pugno al volto di un viados per rapinarlo: arrestato un 23enne

Secondo la ricostruzione dei fatti, il 23enne, forse perché resosi conto di essere stato visto da un testimone, aveva fatto ritorno dal viados per restituire parte del maltolto, trattenendo però il borsellino rosa del trans con circa 40 euro

Ha sferrato un pugno al volto di un viados per strappare via la borsa con 200 euro. Un nigeriano di 23 anni è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cervia e Milano Marittima nella nottata tra sabato e domenica. L'episodio si è consumato intorno alle 2: secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'extracomunitario ha avvicinato un transessuale brasiliano che si stava prostituendo in un’area di servizio della SS16 Adriatica.

Poche battute, una richiesta di prestazione sessuale e il giovane nigeriano è passato alle vie di fatto colpendo il viados con un pugno al volto, strappandogli via la borsa contenente un borsellino rosa e la somma di quasi 200 euro in contanti, dandosi quindi alla fuga in bici. Dopo un paio di ore, grazie alla denuncia di un cittadino che aveva assistito alla scena, gli uomini dell'Arma hanno rintracciato poco lontano il rapinatore, violento anche nei loro confronti: tenacemente aggrappato al guard rail della strada, durante le operazioni di identificazione e perquisizione, ha rifiutato di farsi accompagnare in caserma e sferrato calci all’indirizzo degli operanti, costringendoli, alla fine, a ricorrere alle cure mediche.

Nelle tasche del giovane, i Carabinieri hanno ritrovato il portafogli, contenente solo poche decine di euro. Secondo la ricostruzione dei fatti, il 23enne, forse perché resosi conto di essere stato visto da un testimone, aveva fatto ritorno dal viados per restituire parte del maltolto, trattenendo però il borsellino rosa del trans con circa 40 euro. Gli inquirenti non escludono che la rapina possa essere stata l’evoluzione violenta di una pretesa restituzione, da parte del nigeriano, di soldi pagati anticipatamente quale corrispettivo di una prestazione sessuale che il giovane nigeriano, evidentemente poco esperto di trans, pensava di ricevere da una donna. Processato per direttissima, il nigeriano è stato condannato ad un anno e sei mesi reclusione e al pagamento di 400 euro (oena sospesa). E' stato concesso il nulla osta all’espulsione, lo straniero sarà condotto in un centro di espulsione.

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