Ravegnana chiusa: sgravi per le imprese, ma non per tutte. "Parametri troppo stringenti"

La lista civica La Pigna è stata tra i primi a proporre la riduzione delle tasse comunali per i ravennati e le imprese che risiedono nell’area limitrofa alla Ravegnana

La lista civica La Pigna è stata tra i primi a proporre, dopo la chiusura della Ravegnana dovuta ai lavori resisi necessari dal crollo della chiusa di San Bartolo, la riduzione delle tasse comunali per i ravennati e le imprese che risiedono nell’area limitrofa all'importante arteria che collega Ravenna a Forlì. Un’area che ricomprende i consigli territoriali di San Pietro in Vincoli e di Roncalceci e in parte di Ravenna Sud (zona di San Marco), dove residenti e imprese subiscono, da quando la strada è stata chiusa sei mesi fa, grossi danni economici sia a causa della diminuzione dell’attività e degli incassi, sia a causa dei disagi recati dai maggiori costi di percorrenza per raggiungere Ravenna, oltre che per la sopportazione del notevole aumento del traffico, compreso quello pesante. 

"Queste richieste sono state avanzate tramite due ordini del giorno che abbiamo presentato nei consigli territoriali di Roncalceci e di San Pietro in Vincoli e con una specifica mozione che abbiamo depositato diversi mesi fa in consiglio comunale - spiega la capogruppo Veronica Verlicchi - Il Pd, dopo aver bocciato la nostra proposta nel consiglio territoriale di Roncalceci, per tentare di stoppare la nostra iniziativa e accaparrarsene il merito ha messo in scena un triste teatrino in occasione di una seduta del consiglio comunale di qualche settimana fa, con la quale un consigliere dem ha chiesto a un assessore del Pd di applicare sgravi fiscali alle imprese della Ravegnana.  Ma la relativa delibera di giunta dello scorso 26 febbraio prevede parametri molto stringenti per l’accesso agli sgravi: a goderne saranno solo le imprese (e non anche i cittadini residenti) e solo quelle che insistono nel tratto di strada precluso al traffico, e cioè dall’incrocio con la strada provinciale 45 “Godo- San Marco“ alla statale Adriatica di Ravenna. Come se tutte le imprese situate appena fuori da questo perimetro fossero completamente estranee agli effetti negativi della chiusura, e senza dimenticare i residenti. Tradotto in soldoni: l’ennesima colossale presa in giro dei ravennati e delle imprese a firma Pd. Noi non mancheremo di dare battaglia in consiglio comunale per far valere le ragioni di imprese e cittadini di Roncalceci, Filetto, Ragone, Coccolia, San Pietro in Trento, Gambellara, San Pietro in Vincoli, San Pietro in Campiano, Campiano, Durazzano, Santo Stefano e Bastia".

Giovedì sera, nel consiglio Territoriale di San Pietro in Vincoli, sono poi stati discussi gli ordini del giorno presentati dalla lista civica La Pigna e da Lista per Ravenna. Ordini del giorno che chiedevano al sindaco di concedere l’esenzione dal pagamento delle imposte comunali, per tutto il periodo di chiusura del tratto della Ravegnana, a favore dei cittadini e delle imprese dell’area Territoriale di San Pietro in Vincoli. Entrambi gli ordini del giorno sono stati bocciati per 4 voti contrari, quelli del Pd, contro i 3 favorevoli espressi dalla lista civica La Pigna, Lista per Ravenna e Forza Italia. Assente l’intero gruppo della Lega Nord composto da 3 consiglieri.

"Eppure la data per la discussione degli ordini del giorno era stata concordata nell’ultimo consiglio territoriale con l’assicurazione della loro presenza da parte dei consiglieri della Lega - spiegano Andrea Barbieri, Barbara Sedioli e Gabriele Zoli, capogruppo nel consiglio territoriale rispettivamente della Pigna, di Lista per Ravenna e di Forza Italia - Cosa di non poco conto la loro assenza, se si considera che se i consiglieri leghisti fossero stati presenti gli ordini del giorno sarebbero stati approvati, con beneficio per aziende e cittadini residenti, che da ben sei mesi sopportano disagi e danni economici fortissimi. É del tutto ovvio che l’assenza dell’intero gruppo consiliare della Lega, cosa peraltro mai avvenuta nelle riunioni precedenti, abbia reso evidente quello che sempre più ravennati pensano: cioè che la Lega a Ravenna si limiti a esercitare un’opposizione sterile e di sola facciata, tanto che quando il Pd si trova in difficoltà é sempre pronta a dare una mano con giochetti di sponda e  con assenze strategiche. Ora i cittadini e le imprese di San Pietro in Vincoli sanno che a negargli l’esenzione temporanea dal pagamento delle imposte comunali per il periodo di chiusura della Ravegnana sono stati proprio il Pd e la Lega. E sanno, inoltre, che a tutelare i loro interessi vi sono la lista civica La Pigna, Lista per Ravenna e Forza  Italia".

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