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Ravenna esclusa dai contributi per ridurre il gioco d'azzardo: "Perchè?"

Il monte economico dei contributi previsto nel bando del 2018 e riservato agli esercizi commerciali che decidono di abbandonare o di non installare apparecchi da gioco per vincite in denaro è stato raddoppiato rispetto a quello del 2017

La regione Emilia-Romagna anche quest’anno ha deciso di premiare gli esercizi commerciali dei Comuni i cui progetti siano risultati tra i vincitori del bando per la concessione di contributi per le iniziative di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio "Slot Free E-R". Lo scopo è contrastare la diffusione delle apparecchiature tipo slot machine o videolottery negli esercizi commerciali presenti nel territorio comunale, nell’ottica di prevenire i rischi correlati al gioco, ancorché lecito, e di salvaguardare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione. Il monte economico dei contributi previsto nel bando del 2018 e riservato agli esercizi commerciali che decidono di abbandonare o di non installare apparecchi da gioco per vincite in denaro è stato raddoppiato rispetto a quello del 2017, andando a premiare 30 Comuni o Unioni dei Comuni della regione.

"Questa gara rappresentava quindi un’importante opportunità per promuovere la riduzione dei giochi d’azzardo nel nostro territorio comunale. Dalla graduatoria definitiva emerge però come il Comune di Ravenna ne sia stato escluso, e vorremmo comprendere se questo sia dovuto ad una valutazione negativa, da parte della Commissione regionale, del progetto proposto dalla nostra Giunta, oppure se il Comune di Ravenna non abbia partecipato al bando, nel qual caso gli chiediamo di fornirci idonea giustificazione - spiega il capogruppo di Lista per Ravenna nel territorio del centro urbano Stefano Donati - Lo stesso risultato si ebbe l’anno scorso, quando il nostro Comune non entrò in graduatoria. Si consideri che, nella domanda di partecipazione da inviare alla Regione per il 2018, era necessario esplicitare se il Comune richiedente fosse stato già assegnatario in precedenza di analogo contributo, sembrando così di voler favorire, giustamente, chi precedentemente non era risultato vincitore del bando. Nei fatti, dunque, il Comune di Ravenna non è risultato ammesso per il secondo anno consecutivo alla possibilità di ricevere fondi riservati agli esercenti di buona volontà per la prevenzione delle ludopatie. Tra i Comuni che hanno beneficiato dei contributi 2018, quali Bologna, Modena, Piacenza, Parma e Rimini, c’è anche quello di Cervia, che è associato con Ravenna nella gestione dei servizi sociali, oltretutto per il secondo anno consecutivo".

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