Ravenna celebra il 25 aprile: "Risaliamo alle sorgenti della nostra democrazia"

Nonostante il tempo inclemente, si è svolta come di consuetudine anche la Pedalata della Liberazione lungo un percorso che dalla città conduce alla pineta di Classe

Ravenna ha celebrato lunedì mattina il settantunesimo anniversario della Liberazione con una serie di iniziative. Alle 9 nel piazzale Natalina Vacchi è stata scoperta una targa in ricordo di Lina Vacchi. Le autorità nel loro intervento hanno ricordato la partigiana ravennate impiccata dai fascisti al Ponte degli Allocchi il 25 agosto 1944. L'evento si è svolto in collaborazione con l’Unione donne in Italia e l'Istituto storico della Resistenza di Ravenna e Provincia.

Alle 9.30, nella sala preconsiliare del Municipio gremita, si è tenuta la cerimonia di conferimento delle “Medaglie della Liberazione” alle partigiane e ai partigiani di Ravenna e Cervia che combatterono durante la Seconda guerra mondiale. Il Ministero della Difesa per celebrare il 70° della liberazione ha promosso e sostenuto importanti iniziative culturali e celebrative in tutto il Paese. Tra queste c’è il conio della medaglia commemorativa del 70° che è stata consegnata questa mattina alle partigiane e ai partigiani presenti con questa motivazione: “Dobbiamo trasmettere con forza ai giovani le loro storie perché sono coloro che hanno contribuito, facendo la scelta giusta, a rendere migliore questo Paese. Identità importanti che si sono unite per un motivo più alto, per un obiettivo comune. L’incontro di queste storie diverse è stato il cemento di questa nazione”.

La medaglia riproduce un dettaglio della cancellata in bronzo che racchiude il mausoleo delle Fosse Ardeatine, realizzata dallo scultore Mirko Basaldella.  L’Anpi provinciale di Ravenna, la Prefettura e il Comune hanno collaborato in un lavoro di ricerca affinché il  riconoscimento sia conferito a quanti ne hanno diritto (in provincia di Ravenna oltre 250 persone). Le medaglie saranno consegnate in tre momenti solenni. Le celebrazioni per il 25 aprile sono poi proseguite alle 11 in piazza del Popolo.  Qui sono state deposte le corone alla lapide dei partigiani caduti per la liberazione dal nazifascismo. Alla deposizione sono seguiti gli interventi delle autorità.

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha ribadito l'importanza e l'attualità dei valori della Resistenza: “Celebrando il 25 aprile, la grande pagina della lotta della Liberazione, celebrando la nostra Costituzione, risaliamo alle sorgenti della nostra democrazia. Da lì traiamo nuova energia per affrontare le sfide che quotidianamente ci troviamo di fronte". Il presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio, ha invitato tutti ad una riflessione per non perdere il significato profondo di quei valori per poterli così  trasmettere alle nuove generazioni. Il presidente provinciale dell'Anpi Ivano Artioli (intervento allegato), ha ricordato un altro importante anniversario che viene celebrato in questa giornata: il 70esimo del voto alle donne.

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Nonostante il tempo inclemente, si è svolta come di consuetudine anche la Pedalata della Liberazione lungo un percorso che dalla città conduce alla pineta di Classe. La pedalata è partita poco dopo le 10 da via Galilei ed  ha toccato la rotonda Gran Bretagna, Ponte Nuovo, via Romea Sud, via Classense (Classe), via Morgagni (ultima a destra prima del passaggio a livello), la pista ciclabile nella pineta di Classe, la carraia del Cippo, ponte Botole e la carraia Querce di Dante, per arrivare a Ca’Acquara, storica casa pinetale sulla Bevanella nella pineta di Classe. Lungo l’itinerario sono stati deposti simbolici omaggi a Classe, nel parco pubblico intitolato al soldato inglese Reginald Barton Stratton, caduto in combattimento durante la Liberazione di Classe il 19 novembre 1944; e al cippo in memoria di Vito Salvigni e Umberto Fussi, due giovani del distaccamento Garavini caduti nella lotta di Resistenza partigiana. 

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