Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Ravenna al 12esimo posto in Italia per sequestri di droga: "Ma la politica preferisce non parlarne"

E' quanto emerge dalla classifica stilata dal Sole 24 ore, evidenziata dal capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli alla luce dell'ultimo caso emerso a Russi dove sono stati trovati ben otto quintali di droga nascosti in una ex porcilaia

La provincia di Ravenna è al 12esimo posto in Italia per sequestri di droga, seconda peggior provincia regionale dopo Parma. E' quanto emerge dalla classifica stilata qualche giorno fa dal Sole 24 ore, evidenziata dal capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli alla luce dell'ultimo caso emerso a Russi, dove sono stati trovati ben otto quintali di droga nascosti in una ex porcilaia; caso che che, nel giro di pochi mesi, si aggiunge ad altri due grandi sequestri effettuati sempre attorno alla nostra città: quello di novembre 2017, quando a Savio vennero sequestrate 2 tonnellate e mezzo di droga arrivate via mare, e quello di ottobre, che vide i Carabinieri di Comacchio e quelli di Casal Borsetti sequestrare due tonnellate di droga (a nord di Casal Borsetti, quindi già nella provincia di Ferrara).

"A fianco dell’ottimo lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dall’ormai ex prefetto Russo, questo tema non è mai entrato nella discussione politica ravennate - punta il dito Manzoli - Abbiamo provato a sollevarlo in un consiglio comunale straordinario sul tema della sicurezza, senza però ricevere alcun tipo di risposta da parte della Giunta. Crediamo invece che sia essenziale capire il tema, affrontarlo e trovare soluzioni con tutti gli enti preposti. Una presenza così massiccia della grande criminalità organizzata significa che sul territorio è presente una fitta rete di controllo e smercio dei traffici illeciti da esso derivanti che, troppo spesso, vengono affrontati e trattati come temi di microcriminalità. Siamo fermamente convinti che azioni come utilizzare termini quali “ripulire il centro storico” e ipotizzare regolamenti al limite dell’assurdo non siano affatto utili a risolvere il problema alla radice, ma siano solo un rincorrere politiche destrorse che tanto vanno di moda nel nostro Paese".

Secondo il consigliere d'opposizione, è necessario invece aprire un dibattito serio sul tema, "capire perchè Ravenna stia diventando sempre più attrattiva e centro di smistamento, soprattutto, di droghe leggere. E’ necessario che all’azione della magistratura venga affiancata anche una forte azione di analisi e discussione politica, aperta e trasparente, che parta proprio dalla presa di responsabilità della giunta a riferire in consiglio comunale (primo organo di rappresentanza di tutta la cittadinanza) su questi temi, invece di rimbalzarli come un muro di gomma, come successo in passato".

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