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Cronaca

Ravenna al Salone del Restauro di Ferrara: "Siamo all'avanguardia"

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha illustrato anche alcune delle proposte legate alla candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura

Anche Ravenna partecipa al Salone del restauro di Ferrara. Nel corso della tavola rotonda che si è tenuta alla sala dei Diamanti, nel centro fieristico, il moderatore Giampiero Cuppini, docente dell’Università di Bologna, ha presentato alcune idee che riguardano la gestione dei fondi europei e finanziamenti mirati nel campo dei beni culturali con ricadute sul sistema imprenditoriale.

In merito alla presenza a Ravenna della laurea magistrale in restauro, nonché dell’offerta didattica del dipartimento di beni culturali, che conta su 1.200 studenti, è intervenuto il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che ha illustrato anche alcune delle proposte legate alla candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura: “L’ente locale sta assumendo una funzione specifica nell’incentivare ogni collaborazione con imprese private, architetti, ingegneri e tecnici, le cui idee possono essere molto utili per attrarre investimenti, ad esempio nella darsena di città".

"Il restauro dello zuccherificio di Classe, destinato a museo e a sede didattica, rappresenta un esempio di intervento utile al turismo culturale e alle attività scientifiche e universitarie. Grazie a RavennAntica e al nostro insediamento universitario Ravenna conta oggi su una delle proposte più moderne e attraenti nel campo della didattica universitaria - ha aggiunto il vicesindaco -.  La filiera di produzione tecnico scientifica legata al restauro è un altro dei filoni che nell’attuale fase di crisi economica può essere utile per produrre nuova occupazione, a condizione che il restauro sia un reale fattore di innovazione. Per questo Ravenna offre un’eccellenza che ha suscitato interesse in alcune università cinesi e brasiliane e che costituisce motivo di collaborazione con l’imprenditoria privata".

"Se consideriamo poi che a Faenza l’Alma Mater ha realizzato un corso di laurea dedicato ai nuovi materiali e a Ravenna aumentano sempre di più gli iscritti ai corsi rivolti al recupero dei beni museali e delle opere in mosaico, possiamo ben dire di essere il territorio che in Italia è più all’avanguardia in questi settori”, ha aggiunto. Infine, circa le problematiche di finanziamento di interi comparti urbanistici, Mingozzi si è augurato “che le banche e i fondi di investimento presenti in tanti Paesi vogliano approfondire le opportunità di intervento nella nostra città che, profondamente legata al turismo, può rendere molto interessante l’investimento di capitali”.

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