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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Ravenna al buio, il direttore d'hotel in centro contro i lampioni spenti: "Abbiamo paura, usiamo la torcia del cellulare per farci luce"

L'amministrazione comunale ha preso una decisione molto forte: spegnere l'illuminazione pubblica per risparmiare. Un problema reale per chi lavora fino a tardi o inizia il turno presto al mattino e si ritrova a dover camminare per le strade deserte e buie

"Hai paura del buio?", domandavano agli ascoltatori gli Afterhours nel '97 pubblicando quello che è forse l'album più famoso della band di Manuel Agnelli. E a Ravenna, in questi giorni, il buio inizia a fare davvero paura. L'amministrazione comunale - a causa del caro bollette che ha colpito tutta Italia e non solo - ha preso una decisione molto forte (e, insieme a buona parte del resto della provincia, unica, almeno in Romagna): spegnere l'illuminazione pubblica per risparmiare. Dal lunedì a venerdì i lampioni sono spenti dall'1 alle 5, per 4 ore di buio totale. Un po' meno nel weekend e nei festivi, quando l'oscurità regna "solo" dalle 2.30 alle 5. Gli spegnimenti non riguarderanno invece gli impianti che illuminano le strade statali che attraversano il territorio comunale. In totale quindi, allo scattare dell'una di notte, a Ravenna si spengono più di 34mila lampioni sui 36mila presenti, e la città piomba nel buio.

Un problema reale per chi lavora fino a tardi o inizia il turno presto al mattino e si ritrova a dover camminare per le strade deserte e buie. Svolti l'angolo e non sai a cosa potresti andare incontro: che sia un malintenzionato, una bicicletta o un monopattino (che allo stesso modo potrebbero non vedere un pedone, con tutti i rischi del caso) o anche una semplice buca nella strada. Video e foto postate sui social in questi primi giorni di buio mettono i brividi, mostrando una Ravenna tenebrosa come non s'era mai vista.

Lampioni spenti e strade al buio: l'opposizione organizza una 'Marcia per la luce'

"Ieri sera ho dovuto farmi luce con la torcia del cellulare per arrivare alla macchina - spiega Fabrizio Varani, direttore dell'Hotel Bisanzio di via Salara - In alcune vie la luce delle attività commerciali rischiara almeno un pochino, ma in via Salara e paraggi è buio pesto. Io lavorando in centro lascio sempre la macchina nel parcheggio di via Cilla-Lanzoni (a poco meno di un chilometro dall'hotel, ndr), essendo uno dei pochi gratuiti, e spesso anche i miei clienti parcheggiano lì. Da lunedì tanti di loro si sono lamentati, uomini e donne, perchè hanno paura. Io stesso ho un po' di timore, dico la verità, figuriamoci se fossi una donna".

I rischi, spiega l'imprenditore, sono diversi: "Oltre alle aggressioni, ricordiamo che anche quest'anno Ravenna è risultata prima in Italia per furti in abitazione nella classifica sull'indice della criminalità del Sole 24 Ore. In più c'è anche il rischio di finire con un piede in una buca tra le mattonelle di porfido; via Traversari, ad esempio, quando piove si riempie di pozzanghere. Non voglio essere polemico contro l'amministrazione, non è una questione politica, ma di buon senso. Credo che piuttosto sarebbe stato più saggio spegnere i lampioni nella fascia oraria dalle 5-6 del pomeriggio fino alle 11 di sera, quando è sì già buio, ma ci sono le luci delle attività e dei negozi, c'è più circolazione di persone, c'è movimento insomma, tanto che i furti di solito avvengono più tardi".

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