Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

'Ravenna Plastic Free', il progetto di tre ragazze per ripulire la città: "Il cambiamento deve partire da noi stessi"

"La nostra iniziativa mira a coinvolgere sempre più ragazzi, bambini, genitori e persone di ogni età nella pulizia delle spiagge, e non solo. Stiamo aiutando l’ambiente a non affogare nella plastica"

La coscienza ambientale e le iniziative di cittadinanza attiva, negli ultimi anni, si sono moltiplicate anche nel ravennate. Dopo la storia delle due cugine che nel tempo libero hanno iniziato a ripulire la spiaggia dai rifiuti, nei mesi scorsi tre ragazze hanno deciso di dare vita al progetto 'Ravenna Plastic Free'. 

Emma, Paola e Imma sono tre amiche 23enni ravennati che hanno a cuore l'ambiente e la loro città e che, nonostante i tanti impegni della vita di ogni giorno, hanno deciso di impegnarsi attivamente. "Tutte e tre studiamo all’università e abbiamo un lavoro, ma questo non ci ferma nel nostro obiettivo - spiegano le giovani - Volevamo fare qualcosa di concreto per la nostra città ed essere in prima linea per salvare il nostro pianeta. La nostra iniziativa mira a coinvolgere sempre più ragazzi, bambini, genitori e persone di ogni età nella pulizia delle spiagge, e non solo. Stiamo aiutando l’ambiente a non affogare nella plastica".

A gennaio le tre ragazze hanno creato una pagina Instagram per promuovere la loro iniziativa di pulizia delle spiagge e in breve tempo hanno ricevuto tante adesioni. " Abbiamo avuto tantissimi riscontri positivi, molte persone si sono unite a noi e altrettante ci seguono in attesa di aiutarci presto - continuano le ambientaliste - Siamo molto orgogliose di questo. Grazie alla creazione della nostra pagina su Instagram stiamo conoscendo molte persone che si uniscono a noi e ci danno una mano. In questo momento particolare è un aiuto anche per noi stessi stare in compagnia e condividere le giornate per fare qualcosa di benefico".

Durante le loro attività di pulizia, sulle spiagge sono emersi rifiuti di ogni tipo. "È impressionante quanti rifiuti si possano trovare lungo le rive e le dune delle nostre spiagge - raccontano le ragazze - Giocattoli per bambini, tovaglie, scarpe, spazzolini, siringhe, bastoncini dei cotton fioc e dei lecca lecca, reti, pneumatici, tantissime bottiglie, flaconi di crema o di spray abbronzante, tantissime medicine, ombrelloni dimenticati in mezzo alle dune, lattine, lampadine, cialde del caffè, padelle, rossetti e tanto tanto altro Abbiamo iniziato perché eravamo stanche di vedere tutto quello sporco passare inosservato davanti a tutti, la nostra città rovinata e trasandata, le spiagge ridotte in un mucchio di rifiuti: e così abbiamo deciso di darci da fare. Il cambiamento doveva partire prima da noi stesse".

Solitamente i giorni di raccolta sono il sabato o la domenica, in modo da raggruppare quante più persone possibili. "Decidiamo un luogo e l’orario e pubblichiamo la storia sulla nostra pagina. Quasi sempre scegliamo la mattina e a pranzo ci fermiamo a mangiare qualcosa da asporto, così da favorire la crescita del gruppo e ritagliarci un momento (meritato) di spensieratezza".

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